Il grimaldello del Sì

di Gian Luigi Ago


Diceva Piero Calamandrei:”Quando in Parlamento si parla di Costituzione, i banchi del Governo dovrebbero restare vuoti”. Intendeva ribadire la centralità del Parlamento e i ruoli istituzionali sanciti dalla Costituzione. Nella nostra Repubblica è il Parlamento che legifera e decide; il Governo detiene il potere esecutivo, cioè quello di attuare quanto deciso dal Parlamento che è l’espressione di chi detiene il Potere, cioè il popolo (art.1 della Costituzione). Oggi vediamo invece che sono Ministri del Governo a fare propaganda elettorale per il Sì, e il Parlamento, da tempo, è solo il notaio che ratifica, a suon di “fiducie”, quanto scritto dal Governo. Qualcuno propose addirittura di far votare in Parlamento solo i CapiGruppo. Il tentativo di esautorare il Parlamento dei suoi poteri viene da lontano, da Mussolini (che ci riuscì…) passando per la P2 di Gelli, Berlusconi, Renzi e oggi il M5S di Di Maio, con l’appoggio del Pd e di tutta la Destra. Quanto suggerito anche dalla finanziaria americana JP Morgan sta pian piano diventando realtà: cioè concentrare il potere nelle mani di pochi asserviti alle logiche capitaliste e fare carta straccia delle Costituzioni europee scaturite dalla lotta contro il nazifascismo. Il Sì al referendum apre una breccia a questo progetto e lo fa surrettiziamente, facendo leva sul dilagante senso di anti-politica.È un grimaldello a cui seguiranno nuovi passi verso un passaggio di potere dal popolo a una oligarchia non più controllabile.Rifletteci prima di votare.Parafrasando Faber: anche se poi vi sentirete assolti, sarete per sempre coinvolti.

Gian Luigi Ago


L’ipocrisia vigliacca e criminale di fornire armi all’Ucraina.

A volte il mio emisfero sinistro funziona meglio di quelle destro e la logica prende il sopravvento.
Cosa c’è di ipocrita, vigliacco, criminale e paraculo (per dirlo alla romana) in chi sostiene l’invio di armi all’Ucraina?

Vediamo di schematizzare:

Precisiamo che non tutti i Paesi europei e della Nato hanno scelto di inviare armi all’Ucraina. L’Italia sì.
C’è un passo nella Recherche di Proust in cui due serve (come si chiamavano allora) fanno a gara a chi è più zelante per accattivarsi il favore della zia del Narratore che le ha assunte e addirittura una cucina sempre cose a cui l’altra serva è allergica per danneggiarla.

Ecco l’Italia è serva (questa volte il termine è appropriato) degli Usa ed essendo anche la cenerentola d’Europa e della Nato, la più ridicola e quella che non conta nulla, deve darsi da fare per farsi notare ed essere più realista del Re.

Ma dov’è la “paraculaggine” ma soprattutto l’incoerenza, vigliaccheria e criminalità di cui parlavo?
Chi invia armi all’Ucraina lo fa, dichiaratamente, perché ritiene Putin pericoloso per il resto d’Europa e perché pensa che potrebbe coltivare il progetto di estendere la sua invasione agli altri Paesi d’Europa. Insomma i famosi “cavalli dei cosacchi che si abbeverano alle fontane di Piazza San Pietro” come recitava lo spauracchio diffuso negli anni ’50.

Allora, se il pericolo è questo, sarebbe DOVERE della Nato e della Ue essere coerenti e dichiarare guerra alla Russia dando vita alla Terza Guerra Mondiale con il connesso rischio di guerra nucleare.
Con Hitler si entrò in guerra; perché se Putin è il nuovo Hitler invece non lo si fa, arrivando magari a risolvere la guerra con la bomba atomica come avvenne “grazie” alle bombe su Hiroshima e Nagasaki??

La realtà è che i nostri Eroi…sanno bene che Putin non ha la base demografica, economica e militare per invadere tutta Europa come voleva e poteva fare Hitler.
Per questo negli anni ‘40 ebbe un senso dar vita a un combinato disposto tra guerra militare e guerre di Resistenza locali.
Oggi la situazione è diversa, non c’è quel pericolo ma si è disposti a dare armi e CRIMINALMENTE allungare la durata della guerra e far massacrare migliaia di ucraini (e anche russi) solo per destabilizzare la Russia sperando in un, tra l’altro poco probabile, rovesciamento di Putin.

Si sceglie quindi questa strada del fornire armi (ma standosene comodamente fuori dalla guerra, “armatevi e partite”)  spacciandola per aiuto alla resistenza ucraina (aiuto che consiste poi nel farli massacrare tutti, contando su un logoramento di Putin).

Siamo in un orgasmo interventista stile quello che portò alla Prima Guerra Mondiale e non si sceglie l’unica strada logica. FERMARE LA GUERRA per via diplomatica. E la guerra non si ferma aumentando il numero di armi ma facendole tacere.

Ora so bene che almeno quattro dei “miei 25 lettori” di manzoniana memoria obietterà: “Ma se Putin non accettasse alcuna trattativa?” (cosa tra l’altro non vera).
Be’ se così fosse, visto che UE e Nato dicono che loro sono in campo per difendere vita, libertà e democrazia, come dicevo sopra, non dovrebbero avere alcun dubbio e SCENDERE SUBITO IN GUERRA. Altrimenti svelerebbero le loro vere intenzioni che oggi vogliono raggiungere facendo massacrare tra loro russi e ucraini (nel caso degli ultimi soprattutto civili, donne e bambini).

Mi tocca citare il Papa che ha detto “Mi vergogno” quando ha saputo che si stanno aumentando gli stanziamenti per le spese militari

Gian Luigi Ago, 25 marzo 2022


CENNI CRITICI SULLA VEF


Il certificato V.E.F. (Vaccinazione Estorsiva Forzata) come io definisco quello che, eufemisticamente e anglicisticamente, viene definito dal Governo GreenPass (o Lasciapassare Verde) presenta diversi aspetti critici su cui è necessario soffermarsi.

Innanzitutto; perché è stato adottato?
I motivi addotti sono molti e di diversa specie ma tutti lacunosi se non del tutto menzogneri.
Partiamo dalla situazione vaccinale italiana al momento dell’imposizione del certificato VEF e a quello della sua estensione a tutti i lavoratori del pubblico e del privato.

”L’Italia, in questa contingenza pandemica di settembre 2021, è il Paese europeo in cui il virus circola di meno”
(così dichiara il Prof. Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità).
Inoltre siamo, insieme alla Francia, in vetta alla classifica dei Paesi con un maggior numero di vaccinazioni eseguite.
Quindi perché ricorrere a misure così drastiche da emergenza ad alto livello?

Ci dicono che il VEF sia una manovra sanitaria ma non è così. Il prof. Crisanti, che non è certo un novax, ha affermato in Tv che il fatto che il VEF crei “zone di sicurezza” è “una baggianata” (testuali parole) confermando che è solo un modo per costringere a vaccinarsi e aggiungendo che “il Governo meglio farebbe a dire agli italiani la verità”.

La cosa non ha alcuna logica, a meno che non si voglia dire che gli altri Paesi europei siano governati da stupidi.
Se tutto procede bene, perché disposizioni così eccessive?

Questo VEF nella sua forma estesa crea una vera estorsione verso i lavoratori che, LEGITTIMAMENTE, NON VACCINATI, NON ESSENDOCI ALCUN OBBLIGO LEGALE A VACCINARSI, si vedono presi per la gola, col ricatto di rimanere senza stipendio e senza lavoro.

Il certificato VEF, se da una parte estorcerà maggiori vaccinazioni (ma meno di quanto speri il Governo) ha anche degli effetti controproducenti per il Governo stesso.
Innanzitutto la costrizione a vaccinarsi sotto ricatto crea una umiliazione che lede la dignità dei lavoratori, fatto che non è contemplato dall’art.32 della Costituzione che, anche nel caso estremo di obbligo di trattamento sanitario, in un altro comma dice che però questo può essere fatto senza “in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Questa certificazione VEF non è un obbligo vaccinale per legge ma lo è surrettiziamente e produce umiliazioni “violente” che non si dimenticano e che diminuiranno voti e consenso dei componenti la compagine governativa.

E non è tutto.

Il Regolamento della Comunità Europea 14 giugno 2021 n. 2021/953/UE dice che il GreenPass, come lo chiamano loro, NON DEVE CREARE DISCRIMINAZIONI TRA I CITTADINI.
Ora ci vuole della grande fantasia a non vedere discriminazione quando vediamo persone che, non solo sono escluse da luoghi pubblici, ma anche dagli stessi posti di lavoro e a cui viene data con una mano un’altra FINTA possibilità, cioè di fare il tampone, però cercando con l’altra mano di sabotarla facendo pagare i tamponi che altrove in Europa sono totalmente gratis.
In Inghilterra,ad esempio, basta andare in farmacia per aver GRATIS un kit con 18 tamponi.

Ci sono poi contraddizioni di cui non si capisce assolutamente il senso:
Esempio: in Tribunale il Giudice deve entrare col VEF, gli avvocati no; il PM deve entrare col VEF, i testimoni no.
E poi ci stanno trasformando in un popolo di controllori. Chi lavora nel privato deve essere controllato da noi. Se viene un elettricista a ripararci un elettrodomestico siamo a noi a doverci accertare che abbia il certificato VEF, se dobbiamo prendere un taxi è responsabilità nostra controllare che il tassista abbia il certificato VEF, la badante che viene ad assistere una persona anziana deve essere controllata da quest’ultima sul fatto che abbia o meno il certificato VEF.

C’è un altro effetto negativo che il certificato VEF provoca. Quelli che lo ottengono, credendo in larga parte, alla MENZOGNA di trovarsi tra loro in “zone sicure” abbassano le proprie precauzioni: non usano più la mascherina e non mantengono il distanziamento, convinti di avere in tasca un certificato di immunità.
Inoltre il certificato VEF spinge a mentire sul proprio stato di salute.
Se uno di voi viene a contatto con un positivo, deve fare la quarantena a casa. Ma l’INPS non paga questo periodo. Quindi uno che viene in contatto con un positivo non lo dice o chiede al positivo di non fare il proprio nome. Così avremo molti posti di lavoro che diventeranno focolai di contagio. La stessa idea di far togliere a scuola la mascherina in una classe di tutti vaccinati è DI FATTO favorire contagi, per quanto detto prima su chi abbassa le proprie precauzioni.

Insomma: contraddizioni, illogicità, pericolo, poco scrupolo scientifico per un UNICO SCOPO, fare più vaccinazioni possibili affinché dopo Brunetta che ha detto che siamo ALL’AVANGUARDIA, anche il “Generale dietro la collina Custer Penna Bianca Gran Mogol Figliuolo” possa fregiarsi di una nuova medaglia e dichiarare VITTORIA E GUINNES NEL PRIMATO DI VACCINAZIONI.

Qusto succede in Italia in cui, pur essendo il Paese più vaccinato e con minore circolazione di virus d’Europa, vuole renderci ancora più LIBERI. E come fa per renderci più liberi? Vara le misure più repressive e coercitive che nemmeno Paesi che stanno messi meglio di noi si sognano di adottare.

MA NOI SIAMO L’AVANGUARDIA…

”Largo all’Avanguardia
pubblico di merda
tu gli dai la stessa storia
tanto lui non ha memoria”
[Skiantos]


Gian Luigi Ago


Caro compagno ti scrivo (di vaccini, GreenPass e altre sciocchezze)

Caro compagno ti scrivo,
sì proprio a te, ideale archetipo, platonicamente ideale, che ne racchiude molti. Sì a te che sei stato al mio fianco in lotte di ormai cinquant’anni fa, anche violente, come i tempi ci obbligavano a essere, a te con cui poi abbiamo condiviso negli anni battaglie contro il fascismo rinascente, contro i tentativi di controriforma costituzionali, contro l’attacco ai diritti dei lavoratori, o per i diritti civili, a te con cui ancora più recentemente abbiamo cercato nuove forme, strumenti e metodi per uscire dall’impasse di una politica otto/novecentesca, a te che ho incontrato da poco sul cammino per me invece ormai quarantennale, della lotta antispecista, che oggi, anche se molti non lo colgono ancora, li racchiude tutte (quelle contro il capitalismo, contro il fascismo, contro i diritti dei lavoratori, contro lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, contro il neocolonialismo, contro le multinazionali, contro le lobby di ogni tipo; e ancora: a favore dell’ambiente, della salute, dei popoli affamati del Terzo Mondo, del rispetto della vita in ogni sua forma, ecc. ecc.).

Mi dispiace vederti oggi non saper più cosa inventarti pur di dare ragione alle azioni un governo che va dal M5S alla Lega, passando per Letta, Berlusconi e Renzi.
Ormai la tua unica preoccupazione è cercare qualsiasi cosa in rete per difendere l’indifendibile.

Mi dispiace vedere che uno con la tua storia personale e politica, con le tue idee che so essere quantomeno progressiste, sia a fianco della peggior marmaglia capitalista, neoliberista, razzista e prevaricatrice dei diritti. Una volta i lavoratori li difendervi, ora ne auspichi il licenziamento o di toglier loro una cosa sacrosanta come il diritto alle cure. E plaudi a una cosa vigliacca come il GreenPass obbligatorio a tutti i lavoratori. Non ti rendi conto che oggi un comunista, o almeno uno di sinistra, dovrebbe vedere nel Governo Draghi, le cui indicazioni per te sembrano essere Vangelo, il peggiore dei nemici possibili? Non sei il solo, molti ancora ragionano in modo orizzontale e per etichette ormai volatili come sinistra e destra, che hanno un senso valoriale in cui io credo (sono contro chi dice che sx e dx non esistano più) ma non esistono più se cercati nella pratica politica. Questo quando da tempo il mondo funziona in modo verticale: chi sta sopra e chi sta sotto. Questa disfunzione ottica fa sì che siccome la Meloni è una fascista, se porta avanti delle posizioni giuste (al netto del fatto innegabile che lo faccia solo per sue mire elettorali), debbano diventare sbagliate solo perché le dice lei. Ma sai perché la fascista Meloni può dire certe cose? Perché quelle cose le dovrebbero dire, ma non le dicono più, i comunisti e la sinistra. Che oggi tacciono oppure sono i maggiori difensori del governo. Che il vaccino, necessario o meno che sia, venga usato per dare una svolta autoritaria, per scavalcare il Parlamento, per ledere i più elementari diritti dei lavoratori e dei cittadini, dovrebbero dirlo i comunisti e la sinistra (ammesso che ancora ci siano). Anzi dovrebbero URLARLO nelle piazze. Ha ragione Cacciari, che sarà nevrotico e politicamente balzano (ecco:di nuovo etichette) ma è intelligente, quando dice che è dai tempi degli anni di piombo, se non prima, che usano situazioni di emergenza per sdoganare “le peggio cose”. Ci fanno sentire in eterna emergenza, prima terroristica, poi economica, poi lavorativa e oggi sanitaria. Quest’ultima ci tocca letteralmente sulla pelle e quindi è più convincente. Il problema non è se il vaccino funzioni o meno. Per questo io dico che non sono novax ma sono contro QUESTA campagna vaccinale che, oltre a essere inefficace, ottusa e fallimentare dal punto di vista sanitario, apre scientemente a soluzioni che già si è cercato di attuare cinquant’anni fa con colpi di Stato, con Gelli e la P2, con Gladio e, più recentemente, con revisioni costituzionali come quella di Renzi (fallita) e con il taglio dei parlamentari (riuscita).


Tu, compagno (è una bella parola, cum panis, scusa se la uso ancora) stai perdendo la visione della manovra politica autoritaria che viene cavalcata sull’onda della legittima paura di ricoveri, intubazioni, morti. Questa è l’emergenza di turno che apre le porte a una distruzione dello stato di diritto e della coesione sociale. Su questa battaglia dovremmo essere tutti uniti, vaccinati o non vaccinati. Ci stanno abilmente spacciando per misure sanitarie, manovre autoritarie.

E I COMPAGNI DOVE SONO? Tu dove sei?

Non li vedo a riempire le piazze. Sono sui social a parlare di grafene, di dati sanitari, di quanto ci si contagi di più o di meno, di cariche virali. Intanto stanno creando una spaccatura sociale anche tra noi che abbiamo sostanzialmente una visione del mondo uguale. E tutto per difendere una campagna vaccinale condotta male e che, senza la vaccinazione di tutto il pianeta sarà comunque inutile. E, occorre dirlo: per una pandemia causata dalle nostre cattive abitudini alimentari ed ecologiche.

Compagno, riflettici un attimo. Ti trovi a dire le stesse cose della peggiore destra ultraliberista (capitalista), ma questo sarebbe il meno, è una casualità: anch’io mi trovo a dire cose che dice la Meloni, che non significa condividerne la linea politica. La cosa grave è che invece tu addirittura le difendi con tutte le tue forze, accetti a prescindere supinamente tutte le cose che propongono e fai diventare tuoi nemici tutti coloro che non sono d’accordo con il governo.
Mi dispiace perché non sei il solo. Vedo molti compagni per cui la lotta principale è quella contro i novax, le fakenews, la vicinanza, occasionale e non voluta, con tesi complottiste.
E intanto il capitalismo, caro compagno, visto che sei distratto, ti sta saccheggiando casa, la tua storia, i tuoi diritti e sta trasformando in modo autoritario uno Stato che è nato dalla Resistenza.

Riflettici, solo un po’ prima che sia troppo tardi.

Gian Luigi Ago


Il bestiario medioevale della politica

Tutti ci stiamo scannando intorno ai giochetti del pasoliniano Palazzo, ci accaloriamo e ormai crediamo davvero che lì si stia giocando il nostro futuro. Provincialmente chiusi intorno ai palazzi romani, crediamo che il mondo si esaurisca lì e ci stiamo davvero convincendo che il nostro benessere materiale e non, dipenderà da quello che lì maturerà.

Pensiamo davvero che tutto possa dipendere da un governo. In fondo lo pensiamo dal 1948 ma allora almeno si giocavano dei temi cruciali di geopolitica e c’erano dei veri statisti da una parte o dall’altra. Oggi invece lo scenario è a dir poco penoso: il migliore di quelli in campo non sarebbe degno neanche di gestire una bocciofila, con rispetto per le bocciofile.

In testa a tutti troviamo narcisisti con gravi alterazioni della personalità: ad esempio un uomo che vuole sempre essere al centro della scena, accentrare i poteri in se stesso, e che rischia di mandare tutto all’aria per averla vinta pensando solo a se stesso, credendo alla sua indispensabilità. Ma, diranno i miei venticinque lettori, parli di Matteo il toscano o di Giuseppi il pugliese? Fate voi, il quadro clinico è perfetto per entrambi; così ho risparmiato un po’ di fatica a scrivere. Poi abbiamo Matteo il milanese, l’ex Cavaliere, la Sorella d’Italia, i grilloidi, i piddini. Insomma: un quadro desolante.

E poi ci siamo noi; noi che ormai decidiamo in base a estetica o simpatia. C’è chi non sopporta Renzi perché fa i dispetti, perché è arrogante, infido, squallido, ecc. C’è chi si è innamorato di Conte solo perché è come Andreotti, sempre in giacca e cravatta, mai fuori dalle righe nel parlare, elegante, dall’aspetto perbenista e in più è sì come Andreotti ma ha un ciuffo più ribelle. Poi, siccome Madre Natura non ci ha fatti per fortuna tutti uguali, ci sono invece quelli che si sono innamorati della coppia di cui si è parlato di più negli ultimi tempi: no, non Olindo e Rosa, parlavo di Matteo & Giorgia; e li amano per motivi diametralmente opposti da quelli per cui altri amano Conte, cioè perché sono diretti, chiassosi, sboccati, parlano come loro, sono contro tutti, non seguono regole, sono anche un po’ negazionisti, si tolgono spesso la mascherina e ci vogliono difendere dall’Europa cattiva. Chi c’è rimasto? Be’, sorvolando su responsabili, costruttori, volenterosi, soccorritori e altre categorie simili e su una Sinistra che non c’è, possiamo accennare agli zombie del Pd, sempre dietro le linee, anche perché quando gli ricapita più di stare al governo dopo aver preso delle sonore stangate elettorali? Meglio nascondersi e non perdere la poltrona. Abbiamo poi la nuova (?) Forza Italia dal volto umano, poco distinguibile dal Pd. C’è poi il caso umano dei grillini del M5S che alcuni ancora credono portatori di istanze sociali, di sinistra, progressiste; quelli specialisti nel dire “Mai con…” e poi regolarmente andarci a braccetto, quelli che dovevano rovesciare il potere dei politicanti degli inciuci e ora ne sono i massimi esponenti, quelli che dovevano stare un po’ in Parlamento e poi tornare a casa e che ora sono invece attaccati alle poltrone come koala, governando ora con Franza e ora con Spagna, purché se magna.

E in tutta questa melma noi, anziché capire che costoro sono il problema, pensiamo che siano la soluzione. Alcuni addirittura pensano che la soluzione sia creare una aggregazione terza rispetto a queste, raccogliendone il meglio, senza capire che oggi bisogna prendere solo atto dello stadio terminale di questo bestiario medioevale che non permette più di fare politica al proprio interno. Non c’è più cura se non altrove, se non facendo Politica fuori da tutto questo, misericordiosamente aspettandone il loro trapasso e preparando un mondo nuovo partendo prima di tutto dalle nostre abitudini e poi lavorando a cose più utili come progetti educativi, sociali, culturali, artistici, ecologici, ecc. tutte cose a cui l’attuale politicismo ha abdicato da tempo, riducendo tutto a un balletto di poltrone.

Solo così, dopo il funerale di questa politica, chi verrà dopo di noi potrà trovare un’umanità più consapevole, responsabile ed eticamente strutturata in grado di far rinascere una vera Politica, rigorosamente con la ‘”P” maiuscola.

Gian Luigi Ago


Negazionisti, riduzionisti, benaltristi, governo e Churchill-docet.


Sono tante le assurdità e le contraddizioni che trovo in negazionisti/riduzionisti/benaltristi.
Hanno ragione a criticare il governo, lo faccio anch’io ma probabilmente per motivi opposti ai loro.

Il governo va criticato perché ci ha portato a questo punto con il lassismo estivo, permettendo che le discoteche restassero aperte, permettendo di spostarci per le vacanze e favorendo quindi il riaccendersi di focolai e la propagazione del virus.
Ed è da criticare anche per non aver pensato per tempo al problema dei trasporti, della scuola, degli ospedali, non facendosi quindi trovare pronto, oggi, con un piano già studiato in ogni dettaglio nell’evenienza, oggi realtà, di una recrudescenza del virus. Un piano che predisponesse anche fondi, già in cassa, per quello che oggi chiamano “ristoro” per i danni economici.

Ma ancora oggi continua a non essere sincero, illudendoci su un vaccino che è ancora lungi da venire, che non sarà sicuro e che sarà disponibile per pochi.
La loro convenienza politica viene prima della Verità e questo procura danni.

Churchill, nella Seconda Guerra Mondiale promise in modo schietto agli inglesi: “sangue, sudore e lacrime”.
Ora sappiamo bene che qui di Churchill non ne abbiamo e dobbiamo accontentarci di gente che al massimo avrebbe potuto lucidargli le scarpe ma, tornando al discorso di fondo, e stando così le cose, sarebbe più logico chiedere al governo più chiarezza (e non vaghe “raccomandazioni” come nell’ultimo DPCM) e più durezza nelle restrizioni, ovviamente accompagnate dai suddetti “ristori” che sarebbero facilmente realizzabili con scelte fiscali decise come una patrimoniale e l’applicazione dell’art 53 della Costituzione.

Scendere in piazza per chiedere meno restrizioni, oltre a dimostrare un’ignoranza abissale sulla storia delle pandemie, significa fare il tifo proprio per le cause che stanno facendo aumentare i contagi e, di conseguenza, proprio per i danni economici che si vorrebbero evitare.

Solo scelte sofferte e dure, per un periodo congruo, potranno portarci a convivere, senza danni fisici ed economici, con questo virus che non sparirà mai, come non sono mai scomparsi ebola, sars, hiv, ecc.
La stabilità di salute e la tenuta economica richiedono scelte dure oggi e per farle servono politici che non guardino a consenso e poltrone ma solo a quello che è necessario fare per il bene pubblico.

Gian Luigi Ago





Covid19 e svolte autoritarie

Molti cianciano di dittatura sanitaria, che esiste sì ma è quella degli obiettori all’aborto, del diniego all’eutanasia, della pratica della vivisezione.

Il vero pericolo di svolta autoritaria viene invece proprio dal campo opposto, ovvero da quello dei negazionisti/riduzionisti.
I fatti di ieri a Napoli e Roma non sono un caso.
Questo è il vero “complotto”.

Un piano per infiltrarsi tra le crepe del disagio di fronte alle misure per fronteggiare la pandemia, messo in atto da forze fasciste ed eversive e anche da mafie e camorre di ogni tipo. Le forze che si rifanno a posizioni nazifascistoidi e razziste ne stanno approfittando per salire alla ribalta, cercano di porsi come paladini di commercianti, ristoratori, imprenditori, ecc.

Una ricerca del consenso in grado di creare una mentalità diffusa che sia poi terreno di coltura per tentativi di svolte autoritarie, destinate a trasformare la nostra Repubblica nata dalla Resistenza in un’oligarchia che abbia la sua giustificazione nella “necessità” di un uomo forte come Putin, Trump o Erdogan.
Un altro pericoloso virus che si aggiunge al Covid19.

Gian Luigi Ago


Il futuro della Politica

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L’ex Sindaco di Sarzana, Cavarra, passa dal Pd a Forza Italia.
E molti si sorprendono…

Al di là della sua scelta personale, oggi la politica è diventato un mestiere e un sistema di ascensione sociale.
Nei vecchi partiti c’erano scuole quadri, si studiava la Storia, anche quella del Partito, il senso del perché era nato, chi dovesse rappresentare e quale fosse la cornice valoriale in cui quel partito agiva.
Gli stessi obiettivi erano tesi a realizzare quello scopo, quella “ragione sociale” che dava senso al partito.
Oggi invece gli obiettivi sono tesi al consenso, non c’è più coerenza, lo scopo è solo quello di vincere, o anche solo raccattare qualche briciola, alle prossime elezioni.

La politica è affetta da miopia. Tutto questo ha creato disaffezione, non credibilità di qualsiasi (sottolineo: qualsiasi) classe politica.
Il futuro è nella presa di coscienza della base sociale attraverso la nascita di movimenti spontanei su varie nuove emergenze e sensibilità a cui la classe politica non si interessa più.
Saranno questi nuovi movimenti di massa, basatie su temi specifici, e in parte inediti, a connettersi, auto-organizzarsi ed auto-rappresentarsi, producendo al proprio interno figure politiche.

Questi movimenti già stanno emergendo, pensiamo per esempio a Greta Thunberg o ai movimenti antispecisti, che la stessa figura di Greta riassume in sé.
Saranno movimenti a carattere prevalentemente giovanile, femminile, transnazionale e si connetteranno in base alla comune visione di un approccio ecologico al lavoro, all’economia e a molte altre questioni.

Già ora che sono “neonati” stanno dimostrando di dettare in parte l’agenda ai politici, costringendoli ad assumere scelte politiche che non avrebbero mai preso in considerazione, senza una pressione che non possono più ignorare.

Ma in futuro, la classe politica – intesa come una casta che si contrappone a una base sociale intesa solo come bacino elettorale per aumentare i propri voti – scomparirà, ed è già ora in fase terminale; si spezzerà lo iato che la divide dalla base sociale e sarà quest’ultima a farsi politica con metodi e strumenti realmente orizzontali, trasparenti, accessibili a tutti. Saranno finalmente attuate, nel loro vero senso le venti parole dell’articolo 49 della nostra Costituzione.

Gian Luigi Ago


Benetton, i Nuovi Mostri

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Mi domando: ma il Ministero delle Infrastrutture non ha colpe?
Spettava ad esso il dovere di controllare le manutenzioni e certificarle come regolari;
spettava ad esso stabilire la tempistica degli interventi e il modo in cui andavano eseguiti.
Tra l’altro pretendeva burocraticamente fossero fatti non con metodi moderni ma con un vecchio protocollo del 1965.

Gli italiani, si sa, tendono a santificare o demonizzare in maniera semplicistica, senza analisi complesse; ad esempio più gli slogan sono elementari più si acquista consenso. Non è un caso che la maggioranza l’abbia avuta un tempo chi diceva “Vincere e vinceremo” e oggi chi diceva “Vaffanculo”.
Ora i Benetton sono diventati Satana in persona, esseri, come il nazismo dipingeva gli ebrei, con corna e coda.
Certo loro hanno la responsabilità maggiore e devono pagare quanto hanno fatto, ma le cause sono più complesse, a cominciare da chi votò un ingaggio con molti privilegi per arrivare a chi aveva il dovere di controllare e certificare quello che facevano.

Questo manicheismo dilagante sconcerta. Da una parte abbiamo gli Eroi del Governo, anche se non hanno revocato la concessione promessa da due anni; i Benetton rimangono nella Società; dicono che lo Stato comprerà le loro azioni (con soldi nostri) e loro saranno in netta minoranza. Resta il fatto che, dopo averli additati a Mostri, siederanno ancora nella Società da cui dovevano essere cacciati. Resta anche il fatto che – conoscendo come vanno le cose in Italia, come vanno e vengono i governi e le maggioranze, come si cambiano le carte in tavola – finché non vedremo attuare questa soluzione si avrà diritto a dubitare che finirà come previsto.
Dall’altra parte dei Mostri che abitano il nostro Paese, degli alieni intrisi di cattiveria e sete di profitto. Come se fossero i soli…
Ma oggi per tutti i Mostri sono solo loro.

Gian Luigi Ago


Di Harvard, Fontana, virus, allevamenti e altre sciocchezze

harvard

I ricercatori dell’Università di Harvard ci dicono che il covid19 durerà, a singhiozzo fino al 2022, e che fino al 2025 non ci sono possibilità che scompaia.
Si sa, i virus, da bravi cattivoni, non si sono organizzati la vita guardando prima le agende dei nostri ritmi e le nostre scansioni personali.

Ora le opzioni sono diverse:
suicidarci in massa e smettere di soffrire, togliendo il disturbo del nostro passaggio infinitamente più breve di tutte le forme di vita del pianeta, rispetto a cui i virus possono invece accampare il diritto di essere tra i più antichi.

In subordine diventare tutti fan di Fontana sostenendo che ne sa più lui dei ricercatori di Harvard; il che ci permetterebbe di riprendere la vita (a)normale di prima e affrontare da eroi la guerra contro il virus e l’eventuale morte con maggior sicurezza.
D’altronde, nei milioni di guerre della Storia gli umani si sono adattati a guerre durate cinque/sei anni, come l’ultima mondiale e ad altre più lunghe (vedi quella dei Trent’anni).

Io non so come reagirei se le cose stessero come dice Harvard, e probabilmente è così. L’unica cosa che so è che non bisogna prendersela con i virus.: loro fanno il loro mestiere da milioni di anni, anzi direi il loro dovere. E lo fanno bene, meglio di quegli intelligentoni che siamo noi.
Se mai ne usciremo, male o bene, prendiamocela con noi stessi: noi umani abbiamo permesso che i virus uscissero dalle foreste, li abbiamo accompagnati fuori noi, anzi li abbiamo anche aiutati distruggendo le foreste e avvicinandoli agli animali di quegli abominevoli allevamenti che producono quello scempio che è fatto di sangue, violenza, creazione di altri virus, deforestazione, riscaldamento globale, distruzione dell’ecosistema, danni alla salute, soldi a multinazionali e lobby, e per di più inutili e, soprattutto, non necessari a nulla di “positivo” che non sia, appunto, il contrarre virus; e che noi chiamiamo eufemisticamente “Industrie alimentari”.
E poi ricordiamoci anche di tutti coloro che negli ultimi trent’anni hanno tolto soldi e risorse umane alla Sanità.

Gian Luigi Ago