Archivi del mese: settembre 2013

LA SEMANTICA DELLA RIVOLUZIONE

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Un giovane alla Spezia è stato identificato e sarà probabilmente denunciato per “grida sediziose” per aver esclamato “Ci vorrebbe una rivoluzione” durante una cerimonia alla presenza del Capo della Polizia. Questo fatto è molto significativo dal punto di vista della correlazione della semantica con il potere costituito e la sua visione del mondo. La parola “Rivoluzione” indica un capovolgimento totale della visione e interpretazione della realtà e, solitamente, indica un aspetto evolutivo (pensiamo alla Rivoluzione copernicana) contrapponendosi al termine “reazione” che sta a significare un’ostinata conservazione dello status quo che  viene perseguita con ogni mezzo Vedere nella parola Rivoluzione solo una valenza sovversiva e violenta denota come il Potere tenda a vedere in ogni anelito di cambiamento  verso un “altro mondo possibile” un pericolo da combattere con tutte le forze facendolo assurgere a “reato”.

Ma chi è  il vero sedizioso? Un manipolo di nominati che vogliono stravolgere la Costituzione o chi auspica una Rivoluzione che faccia piazza pulita di chi ha fatto scempio della politica e dei diritti dei cittadini? Un altro mondo è possibile, e un altro mondo, quello che molti di noi sognano e per cui si battono ogni giorno, sarà una vera Rivoluzione che tutti noi auspichiamo come quel ragazzo a cui siamo vicini.

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