Archivi del mese: maggio 2014

IL DOPO TSIPRAS

tzingroia

Si dovrà essere chiari su cosa dovrà essere il proseguimento della Lista Tsipras.

Tutti, o quasi, evidenziano la necessità di continuare questo cammino comune e tutti, o quasi, sembrano sottolineare la necessità storica di cercare un’unità che superi le frammentazioni del passato mettendosi alle spalle i tanti errori commessi negli ultimi anni.

Ma cosà dovrà essere questo nuovo soggetto politicoLe definizioni e i significati sottesi si sprecano. Lasciando perdere chi parla di fare un unico partito con il PD, concentriamoci su chi si pone nettamente in posizione alternativa alle politiche del PD e punta a creare una vera alternativa a qualsiasi posizione che non sia di contrasto alle politiche liberiste.
Lessico e semantica sono ancora confusi in questa fase. C’è chi parla di una ALLEANZA che si ponga come alternativa di governo, c’è chi parla di SINISTRA UNITA, c’è chi parla di COSTITUENTE e chi di RICOSTRUZIONE, c’è chi parla di FRONTE POPOLARE e molto altro. Non sono differenze da poco, non sono sfumature. Alcune alludono a un’alleanza permanente che mantenga però in esistenza i singoli partiti(ni); altri pensano a una Federazione di partiti/movimenti, altri ancora a un vero e proprio scioglimento dei singoli partiti/movimenti in una nuova entità. C’è poi chi pensa a federare o unire un’area precisa, c’è chi pensa invece di andare oltre quell’aerea. E’ ovvio che i valori di riferimento e gli obiettivi dovranno comunque alla fine essere chiari, condivisi e identificativi di questo nuovo soggetto politico per evitare ibridi che alla fine porterebbero a inevitabili fratture.
La fase che possiamo chiamare “costituente”  dovrà essere un primo terreno di confronto su come dovrà essere strutturato il nuovo soggetto politico e su cosa dovrà fare, cose solo apparentemente distinte. Credo che bisogni arrivare a questa fase con  molta umiltà “dimenticando” il proprio gruppo di appartenenza, mettendo da parte autoreferenzialità, rendite di posizione, interessi particolari. Ma il confronto dovrà  alla fine far capire la natura del nuovo soggetto politico e non è escluso che ci saranno defezioni anche in partenza perché parlare di unità e cammino insieme non può essere solo un’opportunità per salvare la propria nave ma la necessità di addentrarsi nel mare magnum di una nuova avventura che questa volta non può più permettersi il lusso di perdersi e infrangersi sulle vecchie barriere.

Annunci

DC, L’ETERNA ARABA FENICE

images

Così è rinata la DC, eterna fenice..

Renzi deve ringraziare Grillo che ha voluto metterla sul piano del “o noi o loro”, sullo scontro finale. Questa è la funzione che ho definito di “stabilizzazione del sistema” che ha il M5S che è solo apparentemente opposizione incisiva ma che in realtà provoca, volente o nolente, solo lo “stringersi a coorte” dei liberisti ricompattandoli.

Ora anche grazie a loro abbiamo di nuovo la Democrazia Cristiana nella persona di Renzi, e il neoliberismo sarà più forte anche in Europa.,complicando la situazione.

Senza il M5S la giusta rabbia della gente si sarebbe incanalata, anziché negli sterili slogan grillini senza alcun progetto politico, in proposte serie e articolate in grado di produrre realmente una grande spinta di cambiamento e alternatività alle politiche neoliberiste, come quelle de “L’Altra Europa con Tsipras”.

Per fortuna ci siamo e la GUE è più forte, ma da un punto di vista italiano il nostro successo poteva essere molto più grande se molti – distratti dai fuochi d’artificio dei grillini – avessero capito che l’unica vera alternativa seria e credibile eravamo noi.
In Italia quindi la spinta della lista di appoggio a Tsipras non deve esaurirsi  e tradursi in un progetto politico stabile e unitario che possa superare le frammentazioni del fronte antiliberista.


PERCHE’ NON MI SON PIACIUTE LE DICHIARAZIONI DI PELU’ DAL PALCO DEL CONCERTONE

10171877_10203779768045802_7353885838454563228_n

Mc Luhan diceva che “il medium è il messaggio.” Se è vero – ed è vero – che il modo e il mezzo con cui si veicola un messaggio è esso stesso messaggio, reputo le dichiarazioni di Piero Pelù dal palco del “concertone” molto qualunquistiche e frutto di un modo radical-chic di attirare attenzione atteggiandosi a difensore del popolo, usando slogan “facili” a produrre consenso.

 Per questo mi fermo alle sue dichiarazioni senza entrare nel merito di quanto il contenuto possa essere giusto o meno e di quanto io possa condividerlo.

In questo caso appare ininfluente e secondario.

 E’ l’uso dello slogan facile già usato da Berlusconi e ora da Grillo – che tende a sostituire l’analisi politica – che crea una deriva populista e quello che è più grave è che dichiarazioni simili diventino dibattito politico da parte di esponenti e giornalisti politici.

La cosa poteva finire appena pronunciata, ma il trasformare questo in argomento da prima pagina è sconsolante e fuorviante.