RODOTA’, TRA PERCEZIONE DEL NUOVO E AFFEZIONE A VECCHI SCHEMI

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L’intervista rilasciata oggi (26 febbraio 2015) da Stefano Rodotà a Il Fatto Quotidiano lascia trasparire luci e ombre pur in una visione senz’altro avanzata che è in grado di percepire la necessità di un cambio totale di rotta e di un’inevitabile cesura rispetto alle pratiche politiche del passato.

Parlando di “coalizione sociale” – un termine abusato in questi ultimi tempi ma che ha accezioni diverse a seconda di chi lo pronuncia – esordisce ribadendo, a ragione, la follia di riproporre formule elettorali come quelle già fallimentari del passato (Arcobaleno, Rivoluzione Civile, ecc.) che non sono altro che i soliti rassemblement elettorali utili solo per garantire ancora un po’ di sopravvivenza ai partiti e ai loro leader.

Rodotà ha ragione quando dice che bisogna fare riferimento non alle strutture partitiche ma alle realtà che hanno dimostrato nelle situazioni di crisi e nei territori una capacità di lavorare in comune a fianco della gente.

Cade però in parziale contraddizione quando cita Don Ciotti, la Fiom, e addirittura un manganellatore di studenti, sgombratore di centri sociali e fautore di grandi opere come Cofferati.
L’errore di Rodotà è di identificare la “coalizione sociale” come una semplice sostituzione dei partiti con altre entità organizzate, e spesso burocratizzate e totalmente dentro logiche istituzionali simil-partitiche:

Inoltre sembra che Rodotà pensi solo alla forma e non al merito, non tenendo conto di quali obiettivi debba avere questa “nuova sinistra” che per lui temo sia sempre un “nuovo centrosinistra” o peggio un semplice anti-renzismo. Non si accenna nemmeno a quali “paletti” imprescindibili debbano esserci per circoscrivere la nuova forma organizzativa e i punti di programma.

La sua visione mi pare sempre tesa a obiettivi puramente elettorali di breve termine, una visione basata su un cambiamento che scaturisce da maggioranze di un tipo o di un altro e non da maggioranze che producono cambiamento in quanto nascono da scelte (non solo a livello elettorale) della base sociale, unica titolata a deliberare.
Va bene Libera, va bene la Fiom, ecc. ma non parla di precari, di disoccupati, di “incazzati generici“. Si muove sempre dentro un ambito di formazioni più o meno organizzate e più o meno di centrosinistra.

Condivisibile anche l’accenno al fallimento dell’AET (Altra Europa con Tsipras) che non è però frutto di un’occasione persa ma di una scelta precisa che sta traghettando questa formazione verso le sponde dei nuovi Arcobaleno, tradendo lo spirito originario e la sua funzione di aggregatore in vista di un “soggetto politico nuovo” e trasformandola di fatto in un ennesimo partitino che si vuol far coalizzare agli altri in una “aggregazione” che nasce all’esterno di essa e con la vecchia logica dei partiti.

E’ vero però che la funzione originaria dell’AET non è ancora perduta e così il suo futuro perché la maggioranza di quanti si sono impegnati sui territori e l’hanno votata e sostenuta non ha intenzione di lasciare in mano a pochi un patrimonio che ha dato entusiasmo e volontà nuova, non a leader o capi-popolo, ma ai cittadini comuni che hanno percepito il nuovo che poteva scaturire da una visione che superasse la solita aggregazione tra partiti.

Le cose dette da Rodotà sono quindi importanti perché vengono da un garante costituzionale, da un uomo di grande intelligenza e capacità di cogliere i segni dei tempi ma questa sua percezione non produce ancora l’esito naturale e la sua visione si agita tra una coscienza del nuovo che dovrà esserci e una affezione ancora legata a vecchi schemi.

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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