Dimissioni dal Comitato Operativo / L’Altra Europa da parte della componente “Noi, L’Altra Europa-Prima le Persone”

primalepersone_80x

Cari amici e compagni,

ci troviamo costretti a portare alla vostra attenzione il grave degrado del progetto Altra Europa.

L’impostazione che è stata data dai vari comitati ristretti succedutisi per autonomina e cooptazione, mai legittimati da un’investitura democratica, se non in minima parte per quanto riguarda l’ultimo, ci sta allontanando sempre di più da quelli che erano i punti cardine dell’appello iniziale di un anno fa. Partecipazione delle persone, passo indietro delle segreterie di partito, valorizzazione delle differenze e spirito unitario avevano permesso di ottenere il buon risultato delle europee e dimostrato che un futuro per la sinistra unita era possibile. Ormai sono solo un vago ricordo.

L’ostinata volontà di negare qualsiasi soggettività autonoma, per aspettare ogni volta non si sa bene chi, passando per il mancato o ridotto sostegno alle esperienze regionali che si richiamavano nel nome ad Altra Europa (ribadito di recente con la manifestata volontà di non riconoscere Altra Liguria come interlocutore privilegiato nell’assunzione di una posizione nazionale per quanto attiene a quel territorio) così come la mancata apertura alle iscrizioni individuali all’associazione nazionale, ha fatto sì che attualmente siamo diventati solo un pezzettino di un’improbabile coalizione delle forze che si dicono di sinistra e non certo quel contenitore unitario e forte che riteniamo necessario.

La riedizione di esperienze fallimentari del passato che a parole tutti dicevano di non voler ripetere.

Già a Bologna avevamo proposto un documento integrativo al manifesto Revelli che era stato pensato come possibile mediazione, pertanto assai poco radicale nonostante contenesse alcuni punti per noi irrinunciabili. In quella sede non è stato minimamente preso in considerazione dall’allora gruppo preparatorio e dalla presidenza di quell’assemblea, come sarebbe stato invece necessario al fine di salvaguardare il bene primario della condivisione . Così come non sono stati presi in considerazione i documenti ad integrazione provenienti da vari comitati territoriali, né i tanti interventi assembleari che si richiamavano allo spirito iniziale. Addirittura il documento Revelli stesso, dalla sua prima stesura che era stata fatta circolare in forma di bozza nei territori, è stato stravolto fino a diventare il manifesto “Siamo a un bivio”, in cui non c’è traccia di apertura delle iscrizioni all’associazione. Successivamente quel manifesto è stato proposto come base per raccogliere le adesioni al processo costituente insieme al manifesto “Noi, l’altra Europa” (nato con tutt’altro spirito), contro la volontà degli stessi proponenti, per portare la logica divisiva di presunte maggioranze e minoranze, mai verificate, all’interno delle assemblee territoriali.
A nulla è valso il ritiro da parte nostra di quel documento, si è proceduto comunque nella difesa ad oltranza di un regolamento per l’assemblea del 18 e 19 aprile che riteniamo finalizzato a un esito precostituito anziché rappresentare la complessità e la ricchezza del processo aggregativo che l’appello iniziale di Altra Europa aveva promosso.

Nello specifico contestiamo:

che non si sia voluto preparare un’ assemblea semplice, come dovrebbe essere ogni assemblea costituente, che stabilisse poche regole certe e condivise che permettessero la nascita del soggetto e lasciassero ampia libertà ai costituendi di darsi in seguito regole più definite, nei modi e nelle forme che essi stessi riterranno i migliori.

che l’assemblea sia per delegati, di fatto escludendo chi non lo sarà e di certo non cercando e facilitando la massima partecipazione. Come non ricordare che ogni volta che si introduce la “rappresentanza” si perde qualcuno dei presunti rappresentati?

la legittimità di stabilire il numero dei delegati per provincia sulla conta delle adesioni al processo fatte sul sito. Di quelle adesioni non è possibile nessuna verifica, si iscrive al processo solo un indirizzo e-mail senza nessuna certezza sull’identità che dietro a quello si dichiara. Un meccanismo che potrebbe essere facilmente sfruttato per creare adesioni fittizie e, incidendo sui delegati e sulla composizione dell’assemblea, minarne la democraticità.

–  che si proceda alla nomina dei delegati sulla base di liste costruite sull’adesione a Siamo a un bivio” e ad altri contributi delle assemblee provinciali; quest’ultima opzione, che tuttavia auspichiamo, difficilmente potrà essere adeguatamente rappresentata in un ‘assemblea che assomiglia molto di più ad un congresso di partito, senza tuttavia averne le fondamentali garanzie di democraticità (deleghe in base all’adesione dei tesserati a mozioni congressuali della cui necessità si sia dato avviso per tempo), che ad un assemblea costituente. Difficilmente rappresentata per la probabile, quasi ovvia, diversità dei documenti provenienti da territori e persone diversi. E’ facilmente ipotizzabile che verranno derubricati a semplici contributi (come è stato fatto a Bologna), di fatto costruendo un congresso su un unico documento.

che i membri del COT siano delegati per diritto (divino?)

che un componente del COT debba obbligatoriamente presiedere ogni assemblea provinciale, con ruolo che si vuol far passare come “di garanzia” -di che cosa?- ma che fa pensare ad un commissariamento politico dei territori.

che il regolamento non sia stato sottoposto a verifica, emendamento ed approvazione da parte dei comitati, evidenziando ancora una volta uno stile “proprietario” dell’intero processo di AE che non possiamo che stigmatizzare.

Facciamo inoltre presente che le decisioni all’interno del comitato operativo transitorio vengono prese a colpi di maggioranza, senza mai discutere e cercare una sintesi unitaria fra le diverse posizioni, in video conferenze la cui convocazione (data, ora e ordine del giorno) viene stabilità da una sorta di segreteria ombra senza consultare tutti i componenti e che, probabilmente proprio per questo, vedono un partecipazione assai ridotta, quasi sempre senza che si raggiunga la metà degli effettivi. Inoltre la  composizione del COT non è ancora completata: tutta l’operazione di ammissione è nelle mani di un gruppetto ristretto, mai sottoposta a verifica plenaria, ed è stata svolta in contrasto con quanto detto a Bologna a proposito dei tempi per la presentazione dei nominativi da parte delle regioni. Difficile non pensare che lo strappo alle regole sia indirizzato ad personam, con il fine di escludere voci ritenute forse sgradite. Per la Calabria è stato inserito Francesco Campolongo, la cui nomina è arrivata il 18/02, ben oltre i termini, e si è escluso il rappresentante legittimamente nominato da Altra Calabria entro il termine dell’8/2, Domenico Gattuso. Avevamo proposto, ignorati come sempre, di ammetterli entrambi. Inoltre non è mai stato inserito Manlio Sorba, rappresentante dell’Altra Sardegna, per motivi che non ci è dato di sapere.

La nostra partecipazione al COT era finalizzata a mantenere aperta una dialettica interna per un percorso condiviso che potesse integrare più punti di vista.

Oggi non possiamo non registrare che ogni proposta avanzata all’interno di questo organismo, sulla cui composizione per la parte “nazionale” autonominata avevamo già a Bologna espresso le nostre perplessità, viene respinta per principio, senza essere neanche discussa. Non resta che ammettere che la richiesta di partecipazione al COT, con la concessione dei 5 posti vuoti da noi riempiti attraverso una consultazione democratica, era intesa non a manifestare una volontà cooperativa, ma, al contrario, ad assegnarci pretestuosamente un ruolo di minoranza, utile solo a legittimare le scelte della maggioranza autonominata in quell’organismo.
Ci pare importante ancora una volta ricordare come il COT non abbia mai stabilito un numero minimo di presenti ritenuto utile a deliberare e decidere per l’intero corpo di Altra Europa.

Non essendoci in questo organismo alcuna democraticità riteniamo del tutto inutile la nostra partecipazione.

Non intendiamo esercitare un ruolo che riteniamo irrispettoso dell’autonomia ed intelligenza delle persone che si riconoscono in Altra Europa nella società ed auspichiamo che da queste si sprigionino energie e proposte innovative, non imbrigliate dalle logiche correntizie che si vogliono promuovere ed alle quali siamo del tutto estranei.

Con la presente rassegniamo pertanto le nostre dimissioni dal Comitato Operativo Transitorio.

Antonella Leto, Pietro Del Zanna, Roberta Radich, Simonetta Astigiano, Simone Lorenzoni

Annunci

Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

One response to “Dimissioni dal Comitato Operativo / L’Altra Europa da parte della componente “Noi, L’Altra Europa-Prima le Persone”

  • Giuseppe Gallenti

    Ringrazio le persone che hanno realizzato questo documento che è prezioso a mio vedere per la coerenza manifestata di chiedere innanzitutto trasparenza e reale partecipazione democratica al progetto di unire le vere forze di Sinistra per una politica indirizzata ai reali interessi delle persone vista l’attuale crisi socio-economica che stiamo attraversando.

    Gallenti Giuseppe

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: