LIGURIA: elezioni regionali, serpenti, mele, ecc. (altro che avarizia)

Presentazione1

La proverbiale avarizia dei liguri viene finalmente smentita dai pirotecnici eventi che la sinistra (vera e/o sedicente) sta generosamente elargendo in questo squarcio di pre-elezioni regionali
Vediamo di riuscire a fare almeno un po’ di chiarezza in questa cornucopia di proposte, controproposte, appelli e quant’altro.

Da mesi si era costituita l’associazione L’Altra Liguria (AL) che, facendo riferimento ai principi dell’esperienza elettorale europea dell’Altra Europa con Tsipras, si proponeva di dar vita a una lista alternativa al PD con un programma nettamente in antitesi alla politica “burlandiana” che per così tanto tempo ha governato e devastato il territorio (e non solo) della nostra bellissima regione. AL intendeva proporre anche un candidato di “rottura” rispetto alle solite nomenclature di apparato che doveva uscire dalle proposte e successive votazioni online nel sito dell’AL.

L’AL era nata quindi con le migliori intenzioni, poi è comparsa Rete a Sinistra (ovvero PRC, SEL, Civatiani, ecc.).
E qui si è commesso secondo me l’errore biblico che fece Eva dando retta al serpente….
RAS (e l’acronimo è già un programma) ha offerto la sua mela… sotto forma di proposta di convergenza e l’AL è caduta nel tranello.

Bisogna ammettere che non si poteva certo rifiutare un’offerta di collaborazione che portava a un possibile incremento di voti su un candidato che allora si prefigurava come di “vera rottura”.
Nessuno ha però pensato che il serpente (quello della metafora, perché quello vero fa la sua vita naturale senza dar noia a nessuno se non lo si infastidisce) è infido di natura e che se ti tende la mano (un serpente con la mano? Va be’…andiamo avanti…) generalmente lo fa perché vuole indurti a cadere nel vortice del peccato.

Si poteva porre la condizione di accettare tout court  le condizioni dell’Altra Liguria, ma la “correttezza di sinistra” ha voluto che si discutesse insieme e che si cercasse una soluzione condivisa.
Ma fino a qui tutto pareva andare abbastanza bene e al di là della mia diffidenza dei “serpenti biblici” credo che si potesse arrivare a una condivisione più che accettabile.

Poi succede il fatto nuovo che, all’interno della metafora è sorprendente, perché arriva addirittura da un servo di Dio, un sacerdote a capo di una comunità genovese (Don Farinella) che fa calare dall’alto (lui può…) Giorgio Pagano un ex ds, politico di professione, sindaco per dieci anni della Spezia, persona che gode della mia stima, senz’altro onesta, da anni non più nella politica attiva e impegnato nella cooperazione internazionale e nel Comitato Unitario della Resistenza ma non propriamente quell’elemento di discontinuità che avrebbe potuto almeno “nobilitare” la scelta del’Altra Liguria molto più che attraverso un politico di lungo corso e il cui passato di sindaco non ha dato certo vita a standing ovation e a “ola” di entusiasmo.
Vedremo poi, nel seguito della storia, che gli eventi lo faranno assurgere quasi alla santità in confronto a quanto gli opporranno le forze “demoniache” che non possono non manifestarsi in una tale vicenda di sapore biblico.
Pagano, che fino ad allora nessuno conosceva, soprattutto a Genova, viene a questo punto inserito tra i candidati alla votazione online di AL e, sorpresa… ottiene il massimo dei voti legittimando così la sua candidatura.

Però parte di Sel e i civatiani non ci stanno alla candidatura di Pagano e, finalmente svelando i più che prevedibili.. interessi personali e con l’autorevole sponsorizzazione di Cofferati già silurato da italo-cinesi… alle primarie del PD, lanciano Luca Pastorino, deputato del PD della corrente civatiana e sindaco di Bogliasco che, non pago delle due cariche (ma si sa che le forze del male sono avide di natura) si propone (o meglio sarebbe dire “viene proposto”) come candidato Presidente di Regione.
Naturalmente Pastorino è disposto a dimettersi dal PD (anche perché non facendolo sarebbe stato comunque espulso dal partito).

In questa nuova situazione Il RAS si spacca: da una parte PRC e parte di Sel, (con L’Altra Liguria), dall’altra la restante parte di Sel e i civatiani.
Rifondazione Comunista si schiera decisamente dalla parte di AL e Pagano, per voce del suo segretario regionale Marco Ravera. Ma dopo pochissimo il segretario nazionale Paolo Ferrero lancia il “contrordine compagni” di guareschiana memoria: Rifondazione starà con Pastorino.
Molti miltanti masticano amaro nel dover accettare di candidare un piddino insieme a Sel e Civati, ma la disciplina di partito fa il resto e si inchinano alle superiori ragioni pattizie a livello nazionale.

A questo punto ci si trova con due candidati in campo che non intendono recedere dalla loro posizione. Serve una soluzione per non andare alle elezioni con due candidati e relative liste.

Pastorino propone a Pagano proponendogli di fare il capolista e quindi accedere al Consiglio regionale. Pagano propone a Pastorino di fare un confronto pubblico e una consultazione democratica. Ma non serve a niente. Allora Pagano propone di fare entrambi un passo indietro e individuare un terzo candidato di alto profilo della società ligure che renda possibile la ricomposizione del fronte di Sinistra.

Nulla di fatto. Alla fine Pagano è costretto ad abbandonare non sostenuto nemmeno più da molti che lo avevano spinto nell’arena politica.
Pagano ne esce benissimo, sia perché dalla sua ha avuto perlomeno la società civile e non è stato indicato dai soliti partiti. In più ha dimostrato un maggiore spessore morale di cui non dubitavo, stimando la persona. Ha dimostrato che non puntava a poltrone e che teneva davvero al progetto di rendere migliore la Liguria. Io che le ho criticato sono il primo a dire che si è comporato con grande coerenza e serietà. Chapeau!

Qual è la morale (mia) della favola, a parte di stare lontano dai serpenti? Continuare a pensare di fare politica in collaborazione con questi partiti non può che portare a situazioni di questo tipo.
E questo si dovrebbe sapere in anticipo… I partiti oggi lottano e fanno scelte politiche solo in funzione della loro sopravvivenza e per il mantenimento delle loro rendite di posizione. Hanno perso qualsiasi riferimento con la realtà sociale e ragionano in base a schieramenti più che a obiettivi politici

Dentro di loro lo stanno capendo anche molti dei loro militanti. Il cambio di rotta del PRC non è casuale, fa parte di un patto nazionale che va verso la costituzione di un nuovo rassemblement da Ferrero a Civati (a cui aderisce anche l’attuale dirigenza dell’Altra Europa, ormai trasformata in un partitino a fianco agli altri che l’hanno colonizzata).
E sull’altare di questa “superiore necessità” sono disposti anche a sacrificare la coerenza accettando un candidato pro-Tav con la tessera del Pd in tasca fino a ieri, calato dall’alto di vertici politici senza alcuna indicazione della base.

Purtroppo il problema è che questa mentalità di far politica è dura a morire. Si continua a pensare che la politica debba passare assolutamente attraverso l’inevitabile contatto con questi partiti credendo ancora alla leggenda metropolitana che questi partiti contino qualcosa e portino voti (anziché farli perdere e indurre all’astensione) e dimenticando che il bacino di voti che possono portare è inferiore a quello dei voti che si prenderebbero dicendo alla gente: questa volta andiamo senza serpenti e senza mele…

Perdere per perdere sarebbe stato meglio presentarsi con coerenza, senza partiti, con un candidato scelto al 100% dalla base e veramente di cambiamento. Non si sarebbe vinto lo stesso ma si sarebbero messe le basi per una crescita ulteriore ed evitando di diventare il palcoscenico su cui si rappresentano le solite diatribe e lotte intestine e correntizie dei partiti.

Scusate la metafora biblica che mal si attaglia a un ateo incallito come me.

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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