REVELLI, PANAGOPOULOS E “QUELLI CHE ASPETTANO”….

Presentazione1

Come al solito siamo di fronte a un documento che parte da un’analisi banalmente condivisibile che ormai è patrimonio comune di quanti si oppongono a un sistema liberista e che impedisce il nascere di una vera Europa dei popoli e dei diritti.

Ma ad accorgersi che c’è un incendio son capaci tutti, basta guardare il fuoco e il fumo che abbiamo intorno.
Diverso è capire come spegnere l’incendio e come, fuor di metafora, trovare le soluzioni giuste ed efficaci per creare una vera alternativa capace di dar vita a un fronte di opposizione capace nel tempo di ribaltare lo stato delle cose.

E allora, al netto delle ovvie analisi sulla situazione politica europea e italiana, in questo documento rimangono solo poche frasi che evidenziano come la soluzione, al di là di frasi “innovative” e di “apertura” tendono a riproporre la solita soluzione della coalizione unitaria di sigle che già ha fallito in passato e che serve solo a garantire sopravvivenza a queste forze politiche.

Certo, si aggiunge che si dovrà aprire alle realtà sociali, ammettendo così inavvertitamente.. che prima non è stato mai veramente fatto… ma appare una concessione dall’alto e più che altro un invito al voto.

Ma vediamo cosa resta oltre l’analisi della situazione politica che è talmente evidente che saprebbe rappresentarla anche un bambino

Ma analizziamo quasi sono le frasi “propositive” di questo documento

“Il fatto che in questi giorni cruciali la Grecia sia rimasta sola, denuncia tutto il ritardo e l’inadeguatezza della sinistra europea a svolgere il proprio ruolo in questo nuovo spazio politico e sociale”

Bella scoperta…. Da questa inadeguatezza però non rimane esclusa nemmeno la cosiddetta sinistra radicale che ha visto calare consensi e non ha saputo per decenni opporre nulla di efficace a quanto ci ha portato a questo punto

“Dar vita a formazioni di grandi dimensioni, credibili, forti, autorevoli, capaci di superare le distinzioni di nazionalità e le altrettanto asfittiche frammentazioni identitarie.”

“Tutte le ultime tornate elettorali hanno rivelato che senza un progetto unitario a sinistra, capace di superare l’attuale frammentazione, non c’è speranza di sopravvivenza per nessuno”

A parte il fatto che dappertutto e soprattutto in Liguria “regione test” per le regionali le formazioni unitarie di sinistra hanno fatto un flop, confermando la disaffezione a queste coalizioni da parte dell’elettorato, qui torniamo alla revelliana teoria della “forza dei numeri” di cui ho già parlato a margine dell’Assemblea dell’Altra Europa di Aprile e che ho definito “accumulazione delle debolezze” in questo articolo a cui vi rimando per evitare di riscriverlo qui.
https://gianluigiagora.wordpress.com/2015/04/18/accumulazione-delle-debolezze-la-relazione-di-revelli-allassemblea-dellaltra-europa/

Nel documento si parla poi di superamento della frammentazione identitaria e uno pensa subito a un soggetto unico.
Sì ci sarà, ma come federazione delle stesse sigle in modo che ogni partitino conservi il suo frammento di frammentazione…
E allora dov’è la novità rispetto a Federazione della Sinistra, Sinistra Arcobaleno e Rivoluzione Civile?
Mi sembra che si stia prospettando la solita coalizione utile a fini elettorali ma che conserva di fatto l’identitarietà dei singoli partitini.

Anche l’urgenza di coinvolgere finalmente la base sociale, lascia poi trasparire cosa si intende in questa frase, quando parlando di costoro li si rappresenta così:

“Quelli che aspettano che qualcosa si muova, e che sia credibile, nuovo, diverso, forte”

Quelli che aspettano (come la trasmissione tv di calcio…)
Ecco come viene intesa la base sociale: come un bacino di voto composto da persone che aspettano che dall’alto dell’empireo del ceto politico si lanci loro una proposta nuova, credibile, diversa e forte in modo che possano votarla.

Non viene messo assolutamente in preventivo che il popolo non intenda più aspettare che le cose vengano decise nelle solite segreterie e dai soliti leader.
Le persone invece oggi vogliono (e devono) essere protagoniste, auto-organizzarsi e soprattutto auto-rappresentarsi e lo vogliono fare prescindendo dai vecchi partitini e dagli ormai usurati leader.
Si devono creare nuove forme di organizzazioni politiche orizzontali, trasparenti, innovative, democratiche e la credibilità di cui si parla non potrà mai esserci se ci saranno persone e sigle che ormai quella credibilità hanno perso.

Non si può ripartire da quei partitini, da quei leader, dagli stessi metodi che ancora una volta pretendono che siano loro a studiare la formula, la composizione, il programma, la strategia per poi offrirla al voto di “quelli che aspettano

Gian Luigi Ago

qui il link al documento di Revelli e Pangopoulos:
http://ilmanifesto.info/fare-subito-cio-che-si-deve-fare/

Annunci

Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: