GLI ULTIMI GIAPPONESI DI SINISTRA

kamikaze

Dopo vent’anni e più di fallimenti continui di questa formula – e per di più di fronte a una base sociale mutata-  c’è ancora qualcuno che pensa che la soluzione sia ancora un’ennesima grande coalizione di Sinistra.
Come gli ultimi giapponesi che continuavano a combattere una guerra ormai persa e finita, nascosti nella foresta, non ci si vuole arrendere all’evidenza che oggi in Europa – soprattutto dopo il compromesso a cui è stato costretto Tsipras – occorre accettare una sconfitta definitiva della Sinistra europea e ripartire da altro, da grandi movimenti popolari che prescindano da queste coalizioni di zombie.
Compito di chi è comunista o genericamente di sinistra è saper leggere la realtà ed accettare anche le sconfitte senza fare i capricci e insistere in eterno su quello che non è più possibile.
Il sospetto è che in realtà se ne rendano conto ma che le loro scelte servano solo a fare quello che fa più comodo a se stessi piuttosto che ciò che è utile a raggiungere gli obiettivi.
Ma diamo loro almeno l’alibi dell’ottusità

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

One response to “GLI ULTIMI GIAPPONESI DI SINISTRA

  • Giuseppe Gallenti

    Sempre alla fine la “Sintax illuminante”.

    “Il sospetto è che in realtà se ne rendano conto ma che le loro scelte servano solo a fare quello che fa più comodo a se stessi piuttosto che ciò che è utile a raggiungere gli obiettivi.
    Ma diamo loro almeno l’alibi dell’ottusità”.

    Se ne rendono conto ma ciò “che fa più comodo a se stessi” lo antepongono a tutto e io non do più a nessuno alibi!

    Non lo meritano perche è un continuo curare il proprio orticello con pretesti,sotterfugi,disquisizioni e divagazioni varie sviando il nocciolo del problema.
    Non è più fare politica,ma i furbi!

    Un compassato!

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