I prevedibili danni causati da Pippo (e c’è andata ancora bene..)

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Il fallimento dell’avventuristica impresa degli otto referendum proposti da “Possibile” di Pippo Civati lascia uno strascico di danni che avrà una ricaduta negativa sulla futura credibilità di forme di democrazia partecipata e diretta.
Civati ha dimostrato di essere un pessimo politico: se credeva veramente nella possibilità di riuscire a raccogliere le firme ha denotato una totale incapacità di analisi; se invece sapeva della non riuscita della sua impresa ha dimostrato di non dare alcuna importanza al raggiungimento degli obiettivi ma solo ai suoi particolari interessi.
Tertium non datur.

Io sono convinto che a Civati della riuscita dei referendum non importava assolutamente nulla e che era ben consapevole che raccogliere 500.000 firme, anzi 600.000 in poco più di un mese (visto che vanno raccolte sempre di più per sopperire a eventuali annullamenti di alcune firme) sarebbe stato imPossibile…
Perché allora l’ex Leopoldino ha lanciato questa campagna? Il motivo lo capirebbe anche un bambino: per marcare il territorio e mettere un’ipoteca sulla sua leadership nella nascente nuova coalizione di (centro)sinistra dando prova che lui, a differenza degli altri, non fa discorsi ma si rifà alla logica della “politica del fare” teorizzata dal suo (ex)amico Renzi.
Prova ne è che questi referendum sono stati calati dall’alto del suo “Possibile”
Una campagna referendaria deve invece essere il più partecipata possibile, partire dalla base dei singoli comitati di lotta, associazioni costituzionali, gruppi di cittadini che già stavano lavorando a creare condivisione e campagne di informazione capillari.
Tutte cose indispensabili per creare consenso intorno a dei referendum. E tutte cose che Civati ha bellamente scavalcato, ignorando quello che già si stava creando con pazienza e competenza.

Altra prova i quesiti preparati all’ingrosso dal costituzionalista Pertici, molti dei quali inefficaci a cambiare il senso delle leggi che si volevano modificare, molti destinati ad andare incontro a un’inevitabile inammissibilità da parte della Corte Costituzionale.
Ma, come dicevo, questo non importava: l’operazione era solo di immagine e i contenuti e la possibilità di riuscita erano accessori.

Il problema è che i danni di questa sciagurata operazione restano.
Molti di quelli che hanno firmato non firmeranno più per altri referendum simili, dopo questo precedente.
L’unico risultato ottenuto è stato quello di creare un rischio di aumento di delusi e astenuti, disaffezione allo strumento referendario, minore spinta alla partecipazione diretta dei cittadini e a iniziative simili.
E’ quello che è più deprecabile è che tutto questo è stato sacrificato sull’altare di ambizioni personali

E c’è andata ancora bene: una riuscita della raccolta firme fatta con questi criteri avrebbe portato a votare per solo un paio di quei quesiti referendari, viste le più che probabili dichiarazioni di inammissibilità degli altri, e avrebbe probabilmente portato a una sconfitta dei quesiti arrivati al voto, aumentando ulteriormente delusioni, astensione, sfiducia.
Un’altra dimostrazione di come il “nuovo” ceto politico emergente non differisca assolutamente da quello vecchio: autoreferenzialità, ambizioni personali, ricerca di voti, decisioni dall’alto, miopia politica ne sono la cifra costitutiva.

In molti avevamo denunciato la negatività di questa campagna referendaria, la sua natura, le sue motivazioni e i suoi rischi. Quanti hanno pensato che comunque valeva la pena firmarli non hanno considerato che un raggiungimento del numero di firme richiesto avrebbe aumentato i problemi e che questa impresa non aveva alcuna possibilità di riuscita.
Non ci voleva tanto a capirlo, a dire il vero.

Grazie Pippo……

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

5 responses to “I prevedibili danni causati da Pippo (e c’è andata ancora bene..)

  • Vincenzo Di Dino (presidente A.R.K.A. Eventi Culturali)

    Evidentemente l’autore dell’articolo, lui si’ autoreferenziale a giudicare dal curriculum, ha un’idea piu’ che confusa della politica e della democrazia o forse, molto piu’ banalmente, solo renziana! 😀 non si spiega diversamente lo sterile tentativo di denigrare l’impegno di migliaia di cittadini (non so quanto vicine o lontane alle 550.000 firme che basterebbero per la presentazione dei referendum). Circa l’impossibilità di alcuni quesiti, secondo il nostro saccente Carneade, non gli sara’ sicuramente sfuggita la notizia che ben 10 Consigli regionali (il doppio di quelli che sarebbero stati sufficienti) hanno votato contro ‘le trivelle renziane’ del ‘salvaItalia’ che porterebbero solo morte, miseria e distruzione dell’ambiente in cambio di vantaggi economici solo per qualche multinazionale o speculatori privati. Si dedichi alla musica che (forse) e’ meglio!
    Vincenzo Di Dino (componente del Direttivo regionale dei Verdi della Sardegna)

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    • Gian Luigi Ago

      Questo commento è molto divertente perchè dimostra come è facile dare giudizi sulle persone anzichè sui contenuti. E per giunta completamnete sballati. Dare del renziano a me lo dimostra. Non so di quale curriculum parli il dotto Verde, io vengo da esperienze sempre alla sinistra del PD e anche del Pci e credo che il tentativo di formare una Nuova Sinistra sia un tentativo che non va nel senso di un cambiamento antiliberista.
      Non tengo in considerazione Movimenti come i 5 Stelle nè progetti come quelli di chi cerca di riproporci la solita Sinistra Arcobaleno con i soliti personaggi e sigle capaci ancora di allearsi col governo di centro-destra di Renzi. Peccato che i Verdi nella mia regione (Liguria) invece di schierarsi con chi si opponeva decisamente al governo Renzi si sia alleata con gente come Cofferati, manganellatore di studenti e sgombratore di centri sociali e con partiti che in molti consigli comunali stanno insieme al PD. Io non denigro l’impegno dei cittadini, loro sono le vittime usate cinicamente per i soliti giochetti di ambizioni personali e trasformati in delusi da operazioni come queste. La mia critica non viene dalla parte renziana, ma proprio dalla parte opposta anche di gente come Civati che probabilmnete si alleerà anche col PD come già ha fatto Sel. La proposta NO TRIV accettata dalle regioni (lo dico al nostro confuso e disinformato amico) è stata fatta dal Comitato NO Triv ed era alternativa a quella di Civati, giudicata negativa. Non c’entra quindi nulla con quella di Civatioche anzi è stata criticata da chi ha promosso queste iniziative.
      Quanta confusione caro interlocutore….. Quante gaffes….
      Io sono tra quelli che sta con le associazioni costituzionali di chi ha proposto questa iniziativa che dimostra appunto che si possono fare referendum “veri” e non fasulli come quelli di Civati.
      Il nostro confuso amico meglio farebbe a informarsi di più prima di dire castronerie come quella del No Triv. Fare politica significa anche aver chiaro lo scenario politico se no è meglio darsi definitivamente al Risiko.

      Gian Luigi Ago, segue un po’ di curriculum politico:
      – Coordinamento Nazionale e Comitato operativo di Azione Civile
      – Componente o dei soci fondatori di Prima le Persone – Assemblea Permanente (ex L’Altra Europa)
      – Rete per la Costituzione
      – Comitato ANPI
      – Altra Liguria
      – Aderente CGIL
      e il resto è troppo “antico” per continuare..

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  • edmondx

    Non ne sapevo niente; di quali referendum si trattava?

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  • I prevedibili danni causati da Pippo (e c’è andata ancora bene..) | Gian Luigi Ago(rà) | NUOVA RESISTENZA antifa'

    […] Sorgente: I prevedibili danni causati da Pippo (e c’è andata ancora bene..) | Gian Luigi Ago(rà) […]

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