Ballottaggi: tutti proni e assuefatti alle logiche maggioritarie

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Anche la Sinistra, come gli altri, si è assuefatta di fatto alla logica maggioritaria ormai dominante. Diversamente non si spiegherebbero i posizionamenti, le discussioni, le indicazioni di scelta nei ballottaggi che non hanno alcun senso se non quello di entrare nella logica del meno peggio, spesso applicando la concettualmente anti-democratica logica del voto utile, magari non tanto per far eleggere qualcuno ma per fare perdere qualcun altro.
Questa è però oggi la strategia di molti ex-rivoluzionari.
L’idea rivoluzionaria è scomparsa.

Cosa c’è di rivoluzionario infatti nel pensare che eleggere qualcuno di cui non si condivide il pensiero, in elezioni di cui non si condivide la struttura,  solo perché costui è meno peggio di un altro, del quale ci si augura la sconfitta, sia la strada per sconfiggere il “nemico”?
In realtà si sta lentamente accettando la mentalità che sarà dell’Italicum (se disgraziatamente entrasse in vigore).

Mi si dirà: ma se questi sono i sistemi elettorali che abbiamo  che altro possiamo fare se non cercare di trarne il massimo di positività?
Purtroppo le cose sono più complesse: non funziona così, se non nei casi, come quello di De Magistris a Napoli, dove si ha la reale possibilità di imporsi al governo della città.

Ma negli altri casi (e in modo diverso ma analogo anche in quelli simili a Napoli) l’azione veramente rivoluzionaria non si attua  accettando supinamente il campo di lotta imposto da altri.
Certe elezioni andrebbero disertate e  il tempo, la passione, l’impegno personale ed economico che si spende in esse, andrebbero usati  per cercare piuttosto di lavorare tra la gente per creare  una forza popolare che sia in grado di condizionare e imporre scelte del popolo, sia che il Sindaco sia di destra, del Pd o grillino.

Mi si obietterà ancora: ma si può fare l’uno e l’altro.
Anche qui non è la stessa cosa: il cercare di far partecipare in modo attivo la base sociale non può essere una cooaptazione dall’alto nè una scelta funzionale ad elezioni (soprattutto quando si sa di perderle, come succede regolarmente da decenni).

Se si continua imperterriti a usare la (pseudo) apertura alla base a fini di elezione di referenti politici che fungono da rappresentanza del popolo, si commette il solito errore che ha fatto estinguere la sinistra nella sua incidenza politica.

Il fare in modo che la base torni alla vita politica – non per votare un partito ma per auto-organizzarsi e poi auto-rappresentarsi   producendo, col tempo, al suo interno, il ”fare politico”, rappresentanti  compresidev’essere una scelta strategica.

Scelta che è opposta e non complementare alla logica elettoralistica di oggi.
La fase elettorale non solo oggi è inutile, non potendo produrre vittorie ma piuttosto nuove delusioni e frammentazioni, ma è addirittura dannosa al fine di riportare i cittadini alla vita politica attiva, al fine di creare un grande fronte popolare che possa influire sulle decisioni di chiunque stia nelle istituzioni, in grado con le sue mobilitazioni di mettere in crisi governi.

Il prendere il governo sarà l’ultimo passo, quando si avrà la forza per presentarsi alle elezioni per vincerle.
Ma non si avrà mai questa forza continuando a rimbalzare sul muro di gomma delle logichee elettoralistiche; così si faranno due errori al prezzo di uno: non si crescerà mai in percentuali elettorali e nello stesso tempo non si riuscirà mai a creare una forza popolare tale da andare poi a vincere in futuro le elezioni, dopo essere cresciuta però all’esterno delle loro logiche imposte.

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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