Archivi del mese: settembre 2016

Olimpiadi: il Sindaco Raggi si arrende di fronte a corruzione e malaffare

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Si è conclusa (per ora…) la telenovela Olimpiadi sì/Olimpiadi no.
L’ultima giornata ha visto la Sindaco Raggi convocare in Campidoglio i rappresentati  istituzionali del CONI per confrontarsi in un incontro (naturalmente senza streaming, vecchia abitudine oggi abbandonata dai grillini); loro sono andati ma la Raggi non c’era; hanno provato a telefonarle ma lei non rispondeva, hanno atteso un po’ e poi se ne sono andati.
Un’ulteriore prova del savoir faire istituzionale dell’ex avvocatessa della studio di Previti.

Ma, tornando al merito, la rinuncia alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 è per il M5S un’ammissione di incapacità di governare, e questo al netto del fatto che la scelta sia condivisibile o meno, e inoltre un danno erariale a un atto amministrativo già avviato.
Il M5S dovrebbe governare infatti fino al 2021 e, se è vera la loro affermazione che governeranno benissimo, dovrebbero essere riconfermati al governo della città fino al 2026.
Non volere le Olimpiadi è di fatto l’ammissione della loro incapacità in otto anni..(ma anche se fossero solo cinque non cambierebbe nulla) di essere diversi da chi li ha preceduti, cioè di saper evitare sprechi e corruzione (che si annidano inevitabilmente in opere di questo tipo) lasciando invece solo gli aspetti positivi: creazione di infrastrutture, strade, abitazioni, banda larga, metro, ecc. in zone periferiche dove ancora non sono presenti .
E teniamo presente che parliamo solo di una candidatura che non è detto che sarebbe poi andaata in porto, dovendo poi battere quelle di città  tra cui Los Angeles e Parigi.

Eppure sono loro che avrebbero dovuto governare il processo che porterà alle Olimpiadi e quindi esssere in grado di evitare sprechi e corruzione, creare sinergia tra la realizzazione di questo evento e altre priorità della città, in modo che la soluzione a queste altre priorità vi si collegasse beneficiandone.

La Sindaco Ragg non hanno nemmeno voluto indire un referendum tra i cittadini romani, dimostrando incoerenza rispetto a quanto da lei dichiarato in campagna elettorale, e questo in quanto sapeva bene che l’85% delle Circoscrizioni romane aveva già manifestato un parere favorevole alla candidatura, soprattutto quelle delle periferie che vedevano nell’eventualità di una Olimpiade un possibilità di sviluppo, di crescita, di aumento di attività lavorative.
Alle domande sul perchè della rinuncia al referendum promesso e su cui ha anche preso voti, ha detto:
Mi ha già votato più del 60% dei cittadini romani, quindi il referendum c’è già stato“.

La Sindaco Raggi ha di fatto quindi dichiarato di non voler governare ascoltando quello che gli chiedono i cittadini, in quanto col voto le hanno dato carta bianca non solo per fare quello che vuole ma anche per disattendere le promesse fatte in campagna elettorale.

Le domande allora sono:
ma non avevano detto che non avrebbero governato come gli altri?
Non ci avevano detto che avrebbero eliminato sprechi e corruzione?

Appare evidente che, anche  al momento di governare, i grillini ragionano in base a slogan propagandistici, ai dettati dei loro Capi e che l’ultima cosa a cui pensano è l’amministrazione consapevole, in questo caso della Capitale.
Questa scelta evidenzia la resa dei grillini davanti alla politica della corruzione, delle mangiatoie, del malaffare.

Sono incapaci a fronteggiarla e quindi evitano di combatterla.
Peccato: la gestione di un evento di quella portata sarebbe stata per i grillini l’occasione per far vedere a tutti  come loro fossero diversi dagli altri, come loro fossero in grado di gestire i soldi pubblici, come loro potessero offrire una gestione della cosa pubblica attivamente rivoluzionaria, e non solo a parole e slogan.

Gian Luigi Ago

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