Il “dopo” che non ci serve

fratoianni

Ancora non sono aperti i seggi elettorali e puntuale arriva l’ennesimo tentativo di “unire la sinistra“. Il vecchio Fratoianni (ché l’età non è solo un fatto anagrafico) ripropone un altro dei vari tentativi falliti regolarmente negli ultimi decenni.
Tutto questo alla metà degli anni ’10 del XXI secolo quando la base sociale ha bisogno di essere riportata a far politica in prima persona, non confermata nel ruolo di solito bacino elettorale per una utopica e impossibile lunga marcia dentro le istituzioni con le solite formule, le solite finte aperture al basso, ma poi dirette e proposte, come oggi, dall’alto delle solite strutture.

Questo è il dopo referendum che non ci serve.
Ma si continua imperterriti a proporre la solita medicina che ha causato la malattia.
Sembra che per alcuni in questi vent’anni (e per alcuni anche negli ultimi quaranta) non sia successo nulla. Sembra che abbiamo scordato la metodologia marxista di analizzare la realtà e trovare ogni volta la soluzione più adatta alla situazione reale.

E allora di nuovo tutti dentro a un cinema…seduti ad ascoltare le fumose analisi dettagliatissime (anche troppo) e sul palco le solite facce vecchie e nuove che ci fanno l’analisi (anche delle urine, se potessero) di tutto lo scibile nazionale e internazionale e poi, voilà, la grande novità: uniamo la sinistra! Evviva!

Sì, ma questa volta però quella del No… come se ci fosse mai stata una sinistra che non abbia fatto opposizione e basta, come se non fosse il tempo di elaborare nuove strategie e nuove forme della politica, di proporre un nuovo modo di porsi nel cammino del cambiamento
Loro no, loro sono mono schematici: unire i vari partitini di sinistra, scrivere un programmino (anche quello sempre bello, preciso, dettagliato), presentare una lista che contenti le varie parrocchie, chiedere il voto.

E allora tutti sempre nello stesso cinema a proporre e proporsi per trovare almeno 200 coordinatori, per istituire Comitati Permanenti e/o Transitori, gruppi di lavoro che non lavoreranno mai, per cercare di unire il non unibile: autoreferenzialità, difesa di posizioni, ambizioni personali e di gruppo, per tentativi di leadersheep (non è un errore grammaticale…).  E poi tutti a fare passi indietro o avanti, mosse del cavallo e a costruire case aperte o chiuse e  prepararsi, infine, alla solita inutile kermesse elettorale con il solito listone lanciato dall’alto.

Insomma per chi ama il vintage e l’odor di fureria ci sarà davvero di che divertirsi…

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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