Verso le amministrative

 

Le amministrative incuriosiscono soprattutto perché svelano, attraverso chi nutre (o finge di nutrire) verso di esse soverchie aspettative, lo stato dell’arte della politica locale e di riflesso nazionale.

Esse rappresentano anche la cartina di tornasole delle ambizioni personali:
imprenditori che diventano improvvisamente politici, politici che nascondono il più possibile il loro essere politici, altri per cui, più che il risultato elettorale, è importante la campagna elettorale in se stessa in quanto è in grado di rafforzare la propria immagine personale, altri ancora che disinvoltamente appoggiano l’inappoggiabile o passano disinvoltamente da uno schieramento all’altro.

Curioso sarà assistere ancora, negli eventuali ballottaggi, al triste rito del “voto utile” per cui si appoggerà chi prima si dipingeva come il diavolo, adducendo come scusa il necessario fare scudo all’avvento del “peggio” ma in realtà sperando in una risicata ricompensa in poltroncine (per essere utili alla città…si intende…). Come se non fossero proprio le  politiche del “meno peggio” a far crescere, come reazione, il “peggio”.

Si salvano solo sparute liste civiche (intendo “vere liste civiche”, non quelle che servono a maschere per i soliti noti) animate esclusivamente – spesso però anche un po’ ingenuamente e in modo naif – dall’evidenziare, attraverso la visibilità  della loro campagna elettorale, la possibilità di dar vita a una vera partecipazione individuale che vada al di là delle elezioni e degli interessi di partito e che si sviluppi quotidianamente, e non solo a scadenze elettorali, attraverso un riavvicinamento alla politica attiva dei cittadini.

Insomma, in queste tristi rappresentazioni che ormai sono diventate le elezioni, non c’è nulla di nuovo sotto il sole.
E’ specialmente in questi momenti che si sente il bisogno di nuove prassi politiche, di rompere la dicotomia costituita da una parte dalla base sociale (leggi: bacino elettorale) e dall’altra da ceti e apparati politici.
Ed è sempre in questi momenti che cresce il bisogno di ridare a politica e partecipazione il loro vero senso etimologico.

Ci troviamo oggi in una fase epocale di passaggio, in cui il anche il “passato” comincia ad accorgersi che il “futuro” sarà inevitabimente diverso da prima e allora si traveste un po’ con idee, apparenze, slogan simili ad esso, senza però rompere del tutto con quello che si era e che resta, appunto,  mascherato, nemmeno tanto bene, dietro il nuovo “vestito” elettorale.

Il futuro arriverà prima o poi, questo è sicuro (d’altronde arriva sempre…).
Si dovrà però ancora lavorare a lungo per superare il retaggio di un modo di fare politica standardizzato e che per molti appare ancora l’unico possibile.
Adelante!

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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