Un Corbyn italiano? E per farci che?

corbyn

Lasciatemi dire in totale dissonanza: io un Corbyn italiano non lo vorrei.
Per farci che? Per dar vita al solito listone partitico di sinistra che poi dovrebbe appoggiarsi necessariamente al Pd, visto che da solo non avrebbe alcuna incidenza?

Le soluzioni per il cambiamento oggi passano da soluzioni distanti anni luce dai leaderismi e dai soliti triti equilibri politicisti.

Per intraprendere un percorso di cambiamento oggi sono necessarie due imprescindibili condizioni:

– partire veramente dalla base;
– usare metodi totalmente orizzontali.

L’appello Falcone/Montanari, giustissimo nelle sue declinazioni, deve scontrasi quindi , per non rimanere la solita ineccepibile dichiarazione di ottimi principi, con questi due punti.
Il 18 giugno ci sarà un primo incontro sulla base di questo appello.
Indovinate chi ha subito accettato?
Avete indovinato: tutti i partiti della Sinistra.
Si sarà troppo maliziosi a pensare che per loro sia il solito taxi per potere, attraverso una lista che superi gli sbarramenti elettorali, accedere o mantenere posizioni istituzionali?

La bontà di questo incontro sarà visibile sin dall‘inizio; la prossemica stessa ce lo farà capire. Se avremo un tavolo con i promotori dell’appello e i soliti noti deputati e capi di partito da una parte e una platea di comuni mortali dall’altra, già si partirà male.
Se poi in quell’incontro si proporranno Comitati organizzativi, operativi o di coordinamento, seppur temporanei o aperti a tutti, già la strada si delineerà come quella già vista più volte.

La questione è elementare: solo quei due semplicissimi punti di cui sopra possono far marciare le buone intenzioni verso un progetto serio.
Ma davvero non ci hanno fatto capire niente le passate esperienze, pur partite con gli stessi ottimi appelli?
Ci siamo dimenticati già di Sinistra Arcobaleno, Rivoluzione Civile, L’Altra Europa?
Capisco gli apparati di questi partiti che hanno il loro tornaconto o, in subordine… credono davvero di essere ancora nel primo Novecento.
Ma la gente davvero abbocca ancora o  crede realmente possibile percorrere la stessa strada che da sempre ha fallito?

Sarebbe l’ora di capire che siamo già oltre il terzo lustro del XXI secolo.
E’ ora di dismettere le vecchie logiche e aprire a percorsi veramente degni di un futuro migliore.

Se poi qualcuno ha preso gusto alle facciate contro il muro, è un altro discorso

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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