I soliti errori (Costituzione, elezioni, liste, ecc.)

 

Diceva Piero Calamandrei che la Costituzione è la cosa più preziosa che abbiamo ma anche qualcosa che ha, attraverso un compromesso, smorzato il “pericolo” costituito da forze realmente rivoluzionarie.
In pratica si è indotta l’illusione che il cambiamento si possa costruire inevitabilmente solo attraverso i canali canonici di un sistema istituzionale che rivoluzionario non è, anzi…

La sopravvalutazione della fase elettorale, anche solo come tappa di un percorso più lungo, (che esiste anche tra forze che si definiscono alternative e rivoluzionarie) e il pensare che sia il Parlamento il luogo da cui si possa lavorare per convertire qualcuno a giuste rivendicazioni, sono concezioni che risentono di questa contraddizione e di fatto l’accettano.

L’errore non è, ovviamente nel testo della Costituzione, seppur ancora molto da aggiornare e migliorare, oltre che da attuare.
L’errore è nel modo in cui si pensa che vada attuata, difesa e aggiornata.
L’errore è nel guardare alla politica come qualcosa il cui ambito privilegiato sia  il livello istituzionale con la conseguente  ricerca di alleanze con altre forze di ceto politico esistenti, nel proporre percorsi, programmi, obiettivi di fatto già decisi da pochi e a cui si può solo aderire oppure andarsene.
Non si riesce a cogliere che la fase elettorale non è punto di partenza ma di arrivo, non è mezzo ma fine, non sono le fondamenta ma il tetto, non è la stagione della semina ma quella della raccolta.

Si ritorna inevitabilmente alla questione oggi centrale del “metodo”, questione oggi non affrontata realmente da nessuno.
Si continua infatti a operare attraverso assemblee territoriali, regionali, nazionali, con coordinamenti, segreterie, comitati e quant’altro che raccolgono, gestiscono e valutano le proposte di chi ha il tempo, la possibilità e gli strumenti per farle.

L’orizzontalità e la democraticità  di un progetto non si misurano tanto da quante persone si coinvolgono (utili più che altro per il consenso elettorale) ma soprattutto da quanto si mettano a disposizione metodi/strumenti che consentano a tutti, non solo di esprimere la propria opinione e votarne altre, ma anche di formulare proposte che abbiano lo stesso peso dei promotori di progetti che non possono essere blindati, se non da paletti valoriali.

Far partire dei progetti col nome “Lista” è già un limite perchè essi danno per scontato e inemendabile il fatto che quel percorso debba passare dalla fase elettorale; non si prende in considerazione il fatto che nella consultazione di tutti possa passare la proposta di non presentarsi alle elezioni.
E’ quindi di fatto una cosa già decisa da pochi e da prendere o lasciare.

Percorsi che ambiscano a creare qualcosa di più di un partito per mandare qualcuno in Parlamento, non può affermare che se a qualcuno questo progetto non piace è libero di andarsene.
Un progetto serio deve nascere dal coinvolgere e mettere in connessione i più vari strati della base sociale e, attraverso un lungo (e preliminare) confronto, arrivare a stabilire tattiche, strategie, obiettivi, strade per raggiungerli, senza dare nulla di precostituito, altrimenti sarà sempre l’espressione di pochi anche se si dice di accogliere tutti.
Ovviamente si parla di chi vuol creare un progetto che sia teso a creare una coscienza politica che porti alla partecipazione della base sociale per creare una forza capace un domani in una fase elettorale (in questo caso, appunto finale) di poter arrivare a governare il Paese con lo scopo di ribaltare il sistema capitalista vigente.
Se poi il fine ultimo è un altro, allora il discorso è diverso..

Gian Luigi Ago

 

 

 

 

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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