Sinistra compulsiva

“E guidare a fari spenti nella notte per vedere
se poi è tanto difficile morire”
[Ele(emo)zioni, Mogol/Battisti]

La Sinistra è proprio “impunita”.
Ha perso ormai ogni contatto non solo con la base sociale ma con la stessa realtà.
Vedere quelli di Potere al Popolo che brindano e cantano felici dopo una batosta storica, Fratoianni che dice di ripartire da Leu e altri che immaginano di unire il non unibile ne è la dimostrazione icastica.

Sono in realtà affetti da una sindrome compulsiva che li porta a ripetere le stesse frasi e le stesse azioni ormai meccanicamente.
Li unisce la strampalata idea che una sconfitta preluda sempre a un nuovo inizio, pensando che tutto dipenda esclusivamente da questioni temporali e non dal metodo.

Non si tratta infatti di continuare ad andare avanti, di ricominciare da dove ci si è fermati ma piuttosto di cambiare radicalmente strada, strutture, metodi, strumenti, prassi.

Ma io sono acido di natura e non è detto che anche a sinistra non ci sia invece chi capisca tutto questo; e  lo dimostrano i pur timidi tentativi di inclusività, e orizzontalità.
Si dirà: ma se lo capiscono perché non prendono decisamente questa strada anziché continuare, pur con leggeri miglioramenti, sempre sulla stessa?

Il motivo è molto semplice: un vero cambio di rotta, pur se indispensabile, andrebbe a collidere con l’interesse di mantenere vive strutture obsolete, piccole rendite di posizione che non servono a nulla ma che gratificano l’ambizione di vari “leaderini” della sinistra che in molti anni hanno acquisito un certo carisma e seguito.
Come potrebbero costoro diventare “persone comuni“, unirsi in un percorso fatto solo di persone (e non di dirigenti o referenti politici), come potrebbero perdere quell’aura di capo-popolo che si sono guadagnata in decenni? Come si potrebbero disinstallare, non tanto simboli e ideali, ma strutture che ad essi si riferiscono per derivarne una “autorità” che non hanno nella realtà se non verso quello che è ormai un gruppo che li segue ciecamente come quelli che seguivano la corsa di Forrest Gump?

Ecco perché la Sinistra è autoreferenziale e si bea anche nella sconfitta nello specchio della sua esistenza (leggi: sopravvivenza).
Lanciarsi di corsa a testa bassa contro un muro o guidare a fari spenti nella notte, come da battistiana memoria, non evita col passare del tempo gli inevitabili traumi, semmai li aggrava.
E questo anche se la testa dura comunque non manca loro, visto che questa insana pratica masochista la praticano ormai da decenni.
E quindi, allegri, ora si ricomincia dall’inizio, fino al prossimo muro.

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web www.ilviziodelpensiero.it sito di riflessione e informazione culturale e artistica. Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Nell'ottobre 2011 ha realizzato il cd-demo"Verso le barricate del futuro" contenente sette sue composizioni inedite. Sta lavorando a un album dal titolo "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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