Forma e sostanza nel governo gattopardesco

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Col nuovo governo cambia un po’ di forma ma non la sostanza.
Certo, la forma e anche il rito, soprattutto a livello istituzionale, sono anche sostanza: se Conte si fosse presentato al Quirinale in bermuda a fiori forse sarebbe stato troppo “rivoluzionario”.
Per ora abbiamo solo la terza carica della Stato che alla commemorazione per la strage di Capaci, ascolta l’inno nazionale con le mani in tasca e aria un po’ ennuyé. E’ già un inizio..

Ma è la sostanza che non cambia; nonostante quello che ne pensano i numerologi, in realtà siamo fermi alla prima repubblica, al partitismo nella sua versione più avanzata, alla base sociale intesa solo come bacino elettorale, a un governo che attuerà misure anticostituzionali come il definitivo svuotamento dell’art.53; però come “forma” si dichiarano avvocati difensori della costituzione e ora anche del popolo italiano che li ha solo votati ma, dopo il 4 marzo, non ha più avuto e non avrà più voce in capitolo.

Appunto la sostanza, rispetto al passato, non cambia se non in peggio.
Si pensi solo che avremo un Ministro degli Interni, che non rispetta ideologicamente e politicamente l’art. 3 della Costituzione.
Costui sarà membro del Consiglio Supremo della Difesa e sovraintenderà all’ordine pubblico. La Polizia di Stato sarà ai suoi ordini.
Sarà curioso vedere cosa succederà quando ci saranno manifestazioni popolari nelle piazze, come si comporterà la Polizia in queste situazioni, come si confronterà con i centri Sociali, le Case della Cultura, le occupazioni.
Già a Roma gli sgomberi sono iniziati a iniziare dalla Casa delle donne.

E tra le funzioni del Ministro degli Interni ci sarà quella di garantire i diritti civili, ivi compresi quelli delle confessioni religiose, della cittadinanza, dell’immigrazione e del diritto d’asilo.
Immagino già come si adopererà per garantire accoglienza agli immigrati, sicurezza ai rom, libera espressione religiosa agli islamici.

Questo è il cambiamento che garantirà il nuovo Presidente del Consiglio che proviene da Confindustria, che ha già rassicurato l’osservanza dei trattati europei, della nostra collocazione nello scacchiere internazionale.
Gli unici cambiamenti che farà questo governo sarà a livello propagandistico: taglio di qualche privilegio, qualche manovra demagogica a costo zero
Niente di rivoluzionario quindi.
Sarà quando si tratterà di reddito di cittadinanza, pensioni, flat tax, manovre economiche che capiremo quanto le nostre tasche saranno di nuovo svuotate, come sempre è successo, e come sarà per loro necessario tagliare servizi essenziali come la sanità.

Incompetenza, populismo, razzismo e approssimazione, unite a ignoranza e presunzione faranno il resto.

Il peggior governo della nostra vita, ma stringiamoci forte che nessuna notte è infinita…

Gian Luigi Ago

 

 

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web di riflessione e informazione culturale e artistica. Gestisce un blog culturale: gianluigiago.wordpress.com e un blog politico: gianluigiagora.wordpress.com Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Ha realizzato due album: "Verso le barricate del futuro" e "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org Siti musicali YouTube: - Gian Luigi Ago Video _ Dopostoria Gian luigi Ago CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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