Oligarchia grillina

La logica grillina si pone ormai contro l’istituzione del Parlamento.
Che senso ha infatti eleggere dei propri rappresentanti se poi sono costretti a votare come decide il proprio partito?
Se questo diventasse un obbligo (in contrasto all’art.67 della Costituzione) si potrebbe tranquillamente abolire il Parlamento e far proporre e votare leggi dai soli leader dei partiti.
Il Parlamento a quel punto non servirebbe più, anche come luogo fisico; basterebbe una riunione e votazione tra i leader di quella decina di partiti esistenti. I palazzi di Camera e Senato potrebbero essere trasformati ad esempio in sale Bingo o parcheggi.

Tutto questo dimostra ulteriormente che il M5S è il contrario di quanto ha sempre affermato: non rappresenta le istanze popolari ma si inserisce in quella tendenza dei cosiddetti “poteri forti” che dicono di voler combattere; tendenza che punta ad esautorare il Parlamento della sua funzione e concentrare il Potere nelle mani di una oligarchia più facilmente condizionabile e controllabile; praticamente quanto proponeva la “ricetta” del grande gruppo finanziario Jp Morgan in una sua informativa del 28 maggio 2013 in cui si manifestava fastidio per le Costituzioni uscite dal fascismo e sulla troppa libertà di decisione concessa al popolo dai diritti in esse contenute.

Dove sono finiti gli streaming dei grillini, le votazioni online, le decisioni della base? Tutto viene ormai deciso dal “Capo Politico” in giacca e cravatta (già il termine scelto è indicativo del verticismo dell’organizzazione).
In realtà il M5S non è mai stato democratico ma piuttosto un partito padronale che ha sempre millantato forme di decisioni popolari che altro non ne erano che la parodia: una piattaforma Rosseau che non è mai stata effettivamente rappresentativa nè sicura nel controllo delle votazioni, diktat dei dioscuri Grillo/Casaleggio da cui non si poteva prescindere, le numerose espulsioni dei dissidenti.

La natura del M5S non è mai stata quella di un cambiamento che rivoluzionasse il sistema. La comparsa del M5S ha anzi evitato (come disse Grillo) una “rivoluzione” che mettesse in crisi il sistema, ma ha semplicemente dirottato la giusta rabbia popolare verso un’illusione di cambiamento che oggi vediamo consistere in realtà in un progressivo smantellamento di diritti e solidarietà e in un avvicinamento alle pulsioni più populiste e antidemocratiche europee che, lungi dall’opporsi al capitalismo, ne favoriscono invece i settori più retrivi e antidemocratici.

Il verticismo grillino, le decisioni prese ormai nel segreto di buie stanze, l’idiosincrasia verso ogni forma di dissenso sono proprio l’opposto di quanto oggi sarebbe necessario: ovvero un allargamento della partecipazione popolare che non può ridursi al semplice voto elettorale ma deve diventare parte costitutiva di scelte politiche, non più delegate a pochi dirigenti ma proposte, discusse e decise da ogni singola persona tramite metodi e strumenti veramente democratici, trasparenti, orizzontali.

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web di riflessione e informazione culturale e artistica. Gestisce un blog culturale: gianluigiago.wordpress.com e un blog politico: gianluigiagora.wordpress.com Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Ha realizzato due album: "Verso le barricate del futuro" e "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org Siti musicali YouTube: - Gian Luigi Ago Video _ Dopostoria Gian luigi Ago CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

3 responses to “Oligarchia grillina

  • Federico

    Buonasera Sig. Gian Luigi Ago,
    concordo in pieno in merito al suo articolo. Deve però congratularsi con il M5S per la loro abilità in quanto a marketing e saperi sociologici, hanno saputo incanalare in maniera eccezionale tutta una grossa energia (circa il 30% degli italiani) nei loro ultimi risultati elettorali. Grillo, Di Maio (o chi per loro) conoscono benissimo con chi hanno a che fare, con quale popolo, con quale livello di persone, hanno saputo usare bene le armi a loro disposizione. Deve essere stato molto semplice convincere gli italiali. Ritengo che il vero problema non sia la politica in generale od il politico di turno, bensì gli italiani che li votano, destra, sinistra, centro o movimenti vari, nessuno escluso! E’ lì che si annida il vero problema, nell’ignoranza, nella stupidità.
    Cordiali saluti.

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    • Gian Luigi Ago

      Concordo su quanto ha scritto. Il problema in effetti è più complesso di quanto si può riassumere in una nota e ha molte sfaccettature tra cui quelle da lei evidenziate.
      Distinti saluti

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      • Federico

        Si, molto complesso, forse anche troppo e quindi di difficile gestione! In un film non molto celebre una battuta diceva:” Non so chi vincerà tra i due ma so di per certo chi perderà…noi!”

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