De Magistris, soliti dubbi e certezze

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Belle parole, già sentite più volte, quelle di De Magistris.
Ma questo fronte popolare paneuropeo, che nasce, guarda caso, sempre con obiettivo qualche elezione e sempre da un appello dall’alto e non da un crescere insieme e interconnettersi spontaneo delle situazioni di lotta, come sarà strutturato?
Quali metodi? Quali strumenti?

Perché poi sostanzialmente è questo che distingue un progetto nuovo da un remake di quelli vecchi. Gli obiettivi e le intenzioni sono, come da copione, quelle giustissime e condivisibili di sempre ma sono le strategie, i mezzi e la cogenza con la mutata realtà sociale a fare la differenza.

E oggi, alla soglia degli anni ’20 del secolo, restare legati a prassi otto/novecentesche resta la seconda causa di fallimento.
La prima è il non aver capito che, ormai da tempo, la crisi della rappresentanza e della partecipazione necessita di essere superata cancellando lo iato tra popolo (inteso come massa elettorale) e una classe dirigente che propone, lancia appelli, costituisce movimenti, liste, coalizioni e poi si rivolge alla base sociale per chiedere il voto per l’imminente elezione del momento, dopo simulacri di partecipazione attraverso le solite assemblee gestite di fatto da chi “dirige” il processo politico, magari attraverso comitati e coordinamenti

C’è la netta sensazione che assisteremo quindi a qualcosa di già visto: coordinamenti regionali e uno nazionale, direttivi, decisioni assembleari, leader, culto unico della fase elettorale (già dichiarato tra l’altro);
insomma una via di mezzo tra Ulivo e i vari listoni di Sinistra.

Che a lanciarlo sia poi una personalità forte da Capo Popolo come De Magistris (come per L’altra Europa furono gli intellettuali/professori) fa presagire un percorso simile ai precedenti e comunque sostanzialmente verticistico e leaderistico.
Un percorso che al massimo potrà far eleggere tre o quattro parlamentari, inutili a determinare alcunché, se non il loro gratificante prestigio.

Si dirà che bisogna aggregarsi proprio per poter condizionare il percorso e dirottarlo sulla “giusta via” ma si dimentica che progetti simili sono già segnati dalla loro genesi e qualsiasi apertura a forme di reale orizzontalità, democrazia, trasparenza, partecipazione attiva, si scontreranno inevitabilmente con la vision prefigurata a priori dagli estensori dell’appello.

Insomma, si continua a muoversi nel passato e a proporre al voto il proprio prodotto precostituito e a decidere a tavolino l’unità delle masse popolari come se fosse possibile farla nascere per decreto e non attraverso una progressiva e autonoma nascita naturale e fisiologica che avverrà solo quando sarà il momento, sotto forma di auto-organizzazione e auto-rappresentanza; e solo dopo un lungo percorso dalla base,  prescindendo dai calendari elettorali.

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web di riflessione e informazione culturale e artistica. Gestisce un blog culturale: gianluigiago.wordpress.com e un blog politico: gianluigiagora.wordpress.com Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Ha realizzato due album: "Verso le barricate del futuro" e "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org Siti musicali YouTube: - Gian Luigi Ago Video _ Dopostoria Gian luigi Ago CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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