Sinistra: perché si rischia il solito accrocchio

accrocchio

A sinistra si va verso il “fronte ampio e allargato” alle elezioni europee, come ennesimo esperimento da riproporre poi ad amministrative e politiche.
Dicono (come ogni volta) che sia una cosa diversa dai vecchi accrocchi ma il dubbio rimane in quanto si tratta sempre di un’unione di sigle: PaP, Dema, Diem25, Possibile e partiti comunisti vari sono tra i probabili componenti di questo rassemblement.

Quale sarebbe la differenza rispetto al passato?
Un accordo sulla base di pochi punti essenziali (tra cui sembra mancare sorprendentemente il tema dell’ambiente)?
Ma ci si è sempre accordati su punti condivisi, non è una novità.
Forse una maggiore partecipazione popolare alle consultazioni?
Ma ai militanti (come ancora vengono chiamati) è stato solo chiesta un’indicazione di scelta tra alcune opzioni e poi i contatti e le trattative sono state condotte dai vertici.

Non è un fatto da poco: il cambiamento del metodo in ottica di orizzontalità, trasparenza e decisionalità rimane l’unico punto che può farci uscire da schemi e prassi ottocentesche. Altrimenti questi “fronti allargati“, al di là di maggiori numeri percentuali, non potranno tradurre il consenso in un progetto di alternativa agito dalla base sociale.
Il principio cardine deve essere quello di “una testa, un’idea, un voto“, dove il secondo punto (un’idea) è l’elemento realmente rivoluzionario in quanto aggiunge al fare votare tutti, il fatto che quanto si vota non è elaborazione di pochi; ogni persona (ma davvero ognuna delle migliaia di votanti) può avanzare proposte e discutere ed emendare proposte altrui, diventando parte attiva della configurazione, struttura e articolazione del progetto strategico di alternativa e dei suoi successivi passi.

Solo la partecipazione crea un vero consenso in quanto elaborazione comune, cosa diversa dall’aderire e votare un progetto.
Solo così può nascere un “fronte autorappresentato”.
Altrimenti si perpetua comunque lo iato tra classe dirigente e base votante, in uno schema puramente delegativo, non egualitario e incapace di scardinare i meccanismi imposti dal Potere che trasforma le opportunità istituzionali (come il voto) in un gioco truccato a cui ci si concede senza alcuna speranza di “uscirne vivi”.

Il voto ha senso solo come momento finale in cui si raccoglie il frutto di un lavoro fatto tra la base sociale, anzi “dalla” base sociale. Ma questo lavoro non può produrre risultati attraverso una progressiva e impossibile scalata elettorale e contando su  un esiguo numero di eletti che non potranno cambiare nulla.
La strategia si costruisce al di fuori della fase elettorale che è solo una verifica costituzionalmente necessaria alla fine di un percorso ma non l’inizio o lo strumento di costruzione del percorso.

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web di riflessione e informazione culturale e artistica. Gestisce un blog culturale: gianluigiago.wordpress.com e un blog politico: gianluigiagora.wordpress.com Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Ha realizzato due album: "Verso le barricate del futuro" e "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org Siti musicali YouTube: - Gian Luigi Ago Video _ Dopostoria Gian luigi Ago CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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