Vecchi metodi, vecchie prassi, inutili manifestazioni

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La politica italiana, anche quella più progressista, o addirittura di sinistra-sinistra, non sa emanciparsi da metodi e prassi del passato e ripete riti ormai usurati e inefficaci.

La manifestazione di oggi a Roma con Sindacati Uniti e Confindustria (sic) non produrrà nulla per il semplice fatto che oggi non funziona più come una volta, quando milionate di persone in piazza (cosa oggi, tra l’altro, impossibile) facevano cadere i governi.

Oggi pagherebbe di più una mobilitazione permanente e contemporanea in tutte le città, al posto del solito unico sabato in una piazza, per giunta di Roma. col solito comizio dei soliti leader e poi, tutti sul pullman e via a casa.
Cosa che ormai è diventato un rito, una sorta di Messa laica che non fa più male a nessuno
Un esempio alternativo potrebbe essere quello dei gilets jaunes in Francia che, al di là del giudizio di merito su di loro, hanno prodotto comunque una reale crisi politica, attraverso la presa di possesso del territorio, quasi quotidianamente e ovunque

In Italia invece si continua con metodi novecenteschi, per non dire ottocenteschi.
Anche i movimenti che si richiamano esplicitamente al Popolo, non fanno scrivere i loro programmi al popolo stesso, attraverso una scrittura collettiva che si articoli attraverso proposte, controproposte, emendamenti, decisioni comuni.
Si usa ancora il sistema di delegare a leader, comitati, coordinamenti, direttivi il lavoro politico che poi viene sottoposto al voto di tutti.
E questo viene ritenuto un modo democratico… come democratico viene ritenuto il metodo di decidere in assemblee dove al massimo ci sono un migliaio di persone.
Ancora non si è capito che le assemblee sono un metodo poco democratico; e non solo perché solo pochi possono trovarsi in un luogo, un giorno preciso e a un’ora precisa, ma anche per chi parla e per come è organizzata la discussione.

La stessa cosa per la partecipazione di piazza: cortei e comizi in piazza a cui il Potere risponde con indifferenza, se non quando con sfottò, continuando poi a fare quello che vuole.

La stessa partecipazione al voto è ormai un simulacro di democrazia: si votano pacchetti preconfezionati da pochi e si usa la fase elettorale come fase di ricerca del consenso e non come momento di raccolta del consenso creato con il lavoro fatto precedentemente.
Insomma: non c’è alcuna differenza con quanto si faceva nell’Ottocento.
Ma il mondo intanto non è più quello dell’Ottocento…e nemmeno quello di cinque anni fa. E le opportunità che oggi ci mette a disposizione lo sviluppo tecnologico sono snobbate o usate solo come diverso modo di velocizzare gli stessi vecchi metodi.

Metodi vecchi e politi vecchi.
E non si tratta di una questione anagrafica; i politici più “vecchi” spesso hanno 30 anni o meno…

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web di riflessione e informazione culturale e artistica. Gestisce un blog culturale: gianluigiago.wordpress.com e un blog politico: gianluigiagora.wordpress.com Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Ha realizzato due album: "Verso le barricate del futuro" e "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org Siti musicali YouTube: - Gian Luigi Ago Video _ Dopostoria Gian luigi Ago CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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