Greta e il sarvakarmaphalatyaga

gerta

E’ partito da molte parti l’attacco a Greta Thunberg.
Le si contesta (oltre a tre grandi “difetti”: essere donna, giovane e asperger) di non avere una visione politica complessa, di dire cose banali, scontate, che tutti sanno.
E inoltre assistiamo al proliferare su di lei di dietrologie e dei soliti complottismi: è manovrata, ha interessi personali, ecc.
E non manca una certa invidia da parte dei “politici” che vedono oscurato il loro leaderismo da una ragazzina.

Ma il ruolo di Greta non è quello di essere un leader politico; guai se lo diventasse, sarebbe la sua fine, un errore che altri hanno fatto.
Il consenso di Greta si basa sull’avere inconsapevolmente incarnato quello di cui oggi evidentemente si sente il bisogno: un input, una scintilla, un esempio, una possibilità.

Mentre tutti si affannano nel grande e rutilante supermercato politico a scegliere dagli scaffali il leader più preparato e con i migliori programmi su tutto lo scibile politico, economico, finanziario, per votarli e dare loro consenso, Greta è riuscita, solo sedendosi davanti al Parlamento svedese con un cartello, a mettere in moto un movimento globale di cui lei è solo il motore ma che spinge alla partecipazione persone di tutto il mondo e, finalmente, anche i giovani.

Questo è, e dev’essere, Greta: una iskra, una sorta dell’induista
sarvakarmaphalatyaga” (il distacco dal frutto dell’atto) cantato da Giorgio Gaber in “Buttare lì qualcosa” (e andare via).
Non so se dopo avere lanciato questo benefico sasso, Greta lascerà camminare sulle proprie gambe il movimento nato intorno a lei, ma comunque è riuscita a mettere in moto quello che molti politici non hanno saputo fare.
Non è tanto lei che deve andare avanti quanto il movimento a cui ha dato il via.

Oggi la forma più realistica di politica è proprio questa, quella di essere di stimolo (e non leader) alla nascita di movimenti spontanei. Certo, poi dovranno auto-organizzarsi, crescere, ma senza essere più solo un bacino di voti per partiti, organizzazioni, movimenti che ormai hanno perso il contatto con la base sociale e ragionano solo con criteri di alleanze e percentuali elettorali, non accorgendosi che questi vecchi metodi non potranno mai creare un movimento di alternativa all’esistente ma solo un ristretto numero di votanti, che
passeranno alternativamente dal consenso, alla disillusione, al distacco, a seconda delle scelte fatte, non da loro ma da coloro a cui avevano dato fiducia.

Greta non ha chiesto voti o consenso, non ha presentato programmi o accurate analisi socio-finanziarie, ha fatto una cosa molto più importante: ha dato un esempio personale. E ha fatto capire che se tutti si attivassero come lei, i movimenti di alternativa crescerebbero molto più velocemente, quantitativamente e qualitativamente che non attraverso la speranza di dare fiducia a oligarchie politiche ormai usurate benché nuove o nascenti.

Fortsätt, Greta

Gian Luigi Ago

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Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web di riflessione e informazione culturale e artistica. Gestisce un blog culturale: gianluigiago.wordpress.com e un blog politico: gianluigiagora.wordpress.com Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Ha realizzato due album: "Verso le barricate del futuro" e "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org Siti musicali YouTube: - Gian Luigi Ago Video _ Dopostoria Gian luigi Ago CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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