Nella morsa di due Destre

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Oggi la situazione politica ci offre solo due alternative, entrambe sostanzialmente di destra. Al netto delle posizioni tattico/opportunistiche del momento, le due Destre – se si dovessero unire in base a una comune visione del mondo e della politica, pur tra diverse sfumature – dovrebbero configurarsi “secondo natura” in questo nuovo bipolarismo:
da una parte la destra di Lega, M5S e FdI e dall’altra quella di Pd, Italia Viva e Forza Italia.
Tutto il resto sono dettagli o noia, come cantava l’aedo.

E la Sinistra, chiederanno i miei 25 lettori?
La Sinistra non esiste più, se non nelle individuali pulsioni etiche, filosofiche, progressiste o in quelle di movimenti planetari di giovani che lottano per la salvaguardia dell’ambiente e per altri temi etici e di estensione del riconoscimento dei diritti a tutti, anche di altre specie.
Ma non si definirebbero certo con questo termine sorto poco prima della Rivoluzione Francese, soprattutto per quanto riguarda la componente giovanile prevalente.

Non esiste comunque una sinistra partitica, nel senso di organizzazioni che nascano, non dall’alto, ma per la necessità di rappresentanza che emerge da una parte della base sociale.
Non perché questa visione alternativa non esista, anzi è forte e crescente, ma perché questa parte di base sociale non si sente rappresentata da nessuna struttura organizzata, tanto meno se in forme otto/novecentesche, ma tende piuttosto ormai ad auto-organizzarsi con metodi e strumenti che non sono purtroppo praticati nemmeno dai giovani quarantenni della vecchia politica.
Ed è una cosa che dura ormai da quasi un decennio: un’occasione persa dopo il 2013, quando sarebbe stato possibile capire che fosse arrivato il momento giusto per canalizzare istanze anticapitalistiche e sensibili alle nuove urgenze del pianeta, verso grandi movimenti transnazionali che nascevano spontaneamente.
Invece sono rimasti a guardarli con bonaria accondiscendenza, tornando però poi a preoccuparsi delle solite diatribe, ormai quasi esclusivamente finalizzate a utopici prossimi successi elettorali, regolarmente smentiti dal voto.

Il risultato è stato disaffezione dalla politica, non più in sintonia con il XXI secolo, avanzamento delle Destre che hanno strumentalizzato con facili slogan il giusto disagio, astensionismo di fronte a chi rappresentava ormai solo il proprio fortino in cui molti sono tuttora asserragliati come nella Fortezza Bastiani di buzzatiana memoria.

Ma ormai questa è archeologia politica.
Ora la soluzione è sperare che il nostro modo di vita cambi sostanzialmente e si lascino abitudini individuali e politiche ormai ataviche.
I problemi prioritari di questo secolo sono, anche in prospettiva, diversi e molto più pericolosi di quelli del passato, e ce ne accorgiamo in questi giorni.
E questo non potrà avvenire attraverso il desueto e ripetitivo scenario politico conosciuto, nel quale tutti hanno fallito, ma solo attraverso movimenti come quelli di cui si parlava sopra ai quali la politica cercherà di opporsi con l’ultimo colpo di coda oppure di adattarsi ma inutilmente.
Il futuro, come sempre, vincerà sul passato, nonostante gli ostacoli messi soprattutto (e purtroppo) da quanti avrebbero dovuto invece fare da levatrici della nuova Politica (questa volta, aristotelicamente, con la P maiuscola.

 

Gian Luigi Ago

Informazioni su Gian Luigi Ago

E' tra i soci fondatori dell'Associazione politica "Primalepersone". Dal 2009 è Presidente dell'Associazione Culturale "Il vizio del pensiero" di cui gestisce il sito web di riflessione e informazione culturale e artistica. Gestisce un blog culturale: gianluigiago.wordpress.com e un blog politico: gianluigiagora.wordpress.com Come cantautore ha composto alcune canzoni che hanno come riferimento la tradizione della canzone d’autore. Ha realizzato due album: "Verso le barricate del futuro" e "Dopostoria" Nel 2013 ha rappresentato, insieme a Claudia Bellucci, l'Italia al Festival Europeo della Canzone d'Autore svoltosi a Vilnius, organizzato dal Ministero della Cultura della Lituania. Insieme a Claudia Bellucci ha realizzato il sito web "Poesia come eresia", sito ufficiale del poeta pesarese Gianni D'Elia. http://www.giannidelia.altervista.org/ Si interessa di teatro, letteratura, musica d’autore italiana, sulla quale ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche monografiche su emittenti regionali. Ha pubblicato sul web diversi interventi tematici e critici legati alla musica d’autore. Insieme a Claudia Bellucci e Eugenio Alfano ha realizzato la “Lezione-spettacolo sul Teatro Canzone di Gaber e Luporini”, un’analisi approfondita della genesi, dei meccanismi, delle tematiche, dei riferimenti letterari, filosofici, storici e sociologici che hanno attraversato gli spettacoli di Gaber; la Lezione-spettacolo è stata tenuta in Università, Scuole Superiori, Auditorium, Circoli culturali e Teatri. E’ autore di poesie e monologhi, tra cui quelli dello spettacolo “In direzione ostinata e contraria”, dedicato a Fabrizio De Andrè, realizzato e portato in scena, sotto la sua direzione artistica, insieme a Giulio D'Agnello. Ha scritto lo spettacolo "La stessa rabbia, la stessa primavera" dedicato a Fabrizio De Andrè, portato in scena con il cantautore Massimo Blaco, Claudia Bellucci e Veronica Balzani. Ha realizzato e portato in scena, insieme a Claudia Bellucci, Massimo Blaco e Pino Nastasi, il concerto "Appunti sulla canzone d'autore" con canzoni di musica d'autore italiana Ha realizzato con il gruppo “Compagni di viaggio”, con cui collabora come cantante e chitarrista, lo spettacolo “I sentieri di Utopia” con canzoni di lotta, impegno e speranza e il concerto "No, è un ukulele" con classici della canzone arrangiati per ukulele. E’ presente su Facebook, Twitter e Myspace con il suo account personale e con quello dell’Associazione Culturale “Il vizio del pensiero” Sito web personale: www.agocanzonedautore.altervista.org Siti musicali YouTube: - Gian Luigi Ago Video _ Dopostoria Gian luigi Ago CONTATTI: Email: ago.gianluigi@libero.it Vedi tutti gli articoli di Gian Luigi Ago

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